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DJI Dock 4 cambia le operazioni con droni: batteria in 25 secondi

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Intervenire su un incendio, controllare una linea elettrica o verificare un’area sospetta senza attendere il ritorno di un drone alla base per ricaricarlo. È questo lo scenario in cui si inserisce DJI Dock 4, la nuova stazione automatizzata presentata da DJI il 14 ottobre 2026, progettata per rendere più rapide le operazioni aeree senza pilota. La novità principale è la sostituzione automatica della batteria in appena 25 secondi, che riduce drasticamente l’intervallo tra due voli.

La stazione integra il nuovo DJI Matrice 5TD, un drone professionale equipaggiato con telecamere visibili e a infrarossi, telemetria laser e diversi sistemi per il rilevamento degli ostacoli. La combinazione è pensata per attività di pubblica sicurezza, gestione delle emergenze, ispezione di infrastrutture e sorveglianza anche durante le ore notturne. Il sistema può essere gestito da remoto e rientra nella categoria delle soluzioni drone-in-a-box: il velivolo decolla dalla propria base automatizzata, raggiunge l’area da controllare e trasmette immagini e dati agli operatori. DJI Dock 4 è destinato al mercato enterprise e sarà commercializzato attraverso i rivenditori autorizzati DJI Enterprise.

DJI Dock 4 riduce a pochi secondi l’attesa tra i voli

Il cambio automatico della batteria è l’elemento che distingue maggiormente la nuova stazione. Secondo DJI, la procedura richiede 25 secondi, contro i circa 30 minuti necessari per una ricarica tradizionale. Questo permette di ridurre le interruzioni durante le operazioni che richiedono una presenza aerea prolungata.

Il Matrice 5TD può raggiungere una velocità massima di 21 m/s e volare fino a 59 minuti con una singola batteria, nelle condizioni previste dal produttore. In questo modo può arrivare sull’area interessata prima delle squadre a terra e fornire una prima valutazione attraverso lo streaming video in tempo reale.

La trasmissione è stata ottimizzata per contenere i ritardi: DJI dichiara una latenza dal drone al cloud fino a 160 millisecondi, circa il 32% in meno rispetto alla generazione precedente. Quando il velivolo viene abbinato a DJI O4 Ground Station, inoltre, il collegamento può essere esteso per operare in contesti con ostacoli, come edifici alti o sottostazioni elettriche.

Telecamere termiche e zoom per le ispezioni, anche di notte

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Credits: TecnoAndroid

Il DJI Matrice 5TD combina diversi sistemi di acquisizione per affrontare attività differenti senza dover cambiare velivolo. Il teleobiettivo offre uno zoom 11× e una lunghezza focale equivalente a 252 mm, permettendo di osservare dettagli a distanza. DJI indica, per esempio, la possibilità di individuare difetti puntiformi sui cavi dell’alta tensione da circa 100 metri.

La termocamera a infrarossi raggiunge una risoluzione fino a 2560 × 2048 pixel in modalità UHR, con registrazione 2K e zoom 32× per le riprese notturne. Queste capacità consentono di individuare anomalie termiche e possibili problemi su componenti elettrici, mentre le modalità di fusione delle immagini sovrappongono informazioni visibili e termiche per facilitare la lettura delle strutture controllate.

Per gli interventi dopo il tramonto è disponibile anche la visione notturna a colori in 4K ad alto frame rate, utilizzabile senza faretto. Una luce ausiliaria NIR permette inoltre di ottenere immagini notturne in bianco e nero. La telemetria laser raggiunge una distanza dichiarata di 3 chilometri e può sovrapporre al video misurazioni e coordinate PinPoint, utili nelle ispezioni e nelle operazioni di soccorso.

Radar, LiDAR e intelligenza artificiale per riconoscere gli ostacoli

La navigazione si affida a un sistema che combina radar mmWave tridirezionale, LiDAR rotante e rilevamento visivo in sei direzioni. L’integrazione di questi sensori aiuta il drone a individuare ostacoli complessi, compresi cavi sottili e linee elettriche, anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Il sistema può inoltre rilevare in tempo reale 17 tipologie di oggetti grazie all’intelligenza artificiale integrata. Tra gli esempi citati da DJI figurano automobili, imbarcazioni e animali. Attraverso Virtual Cockpit di DJI FlightHub 2, gli operatori possono cercare elementi specifici utilizzando testo o immagini e configurare notifiche via SMS, e-mail o piattaforma quando vengono individuate determinate anomalie. Le notifiche possono essere associate ad azioni automatiche, come acquisire fotografie, avviare registrazioni, seguire un oggetto o mantenere il drone in hovering. La funzione permette quindi di affiancare alla trasmissione video un sistema di monitoraggio più mirato, basato sugli elementi che interessano all’operatore.

Funzionamento da -40 a 50 gradi e accessori fino a 450 grammi

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Credits: TecnoAndroid

DJI Dock 4 è progettato per lavorare in condizioni ambientali difficili, con temperature comprese tra -40 °C e 50 °C. La stazione preriscalda automaticamente le batterie quando fa molto freddo e utilizza l’aria condizionata in presenza di temperature elevate.

Il Matrice 5TD può decollare, atterrare e operare con vento fino a 12 m/s. In caso di raffiche che superano i limiti previsti durante il rientro, la funzione dedicata alla discesa e al ritorno in condizioni di vento intenso interviene per riportare il velivolo in sicurezza. Il drone supporta anche accessori come altoparlanti, fari e paracadute, fino a un peso complessivo di 450 grammi. È presente una luce di avviso integrata e personalizzabile, utilizzabile durante le attività di pattugliamento senza installare ulteriori componenti.

Sicurezza dei dati, conformità e servizi di assistenza

Per le organizzazioni che operano in contesti regolamentati, DJI segnala la presenza del Flight Termination System (FTS), un sistema che può arrestare le eliche manualmente o interrompere automaticamente il volo quando il drone supera il confine di Geocaging. Il modulo viene indicato come requisito tecnico legato alla conformità C6.

L’azienda dichiara inoltre di sottoporre regolarmente i propri prodotti ad audit di sicurezza e certificazioni di terze parti dal 2017. Sul fronte dell’assistenza, DJI Care Enterprise Plus introduce per la prima volta una copertura dedicata anche a Dock 4, con sostituzione gratuita dei materiali di riparazione idonei entro i limiti previsti dal piano. Per Matrice 5TD sono previsti servizi di riparazione basati sulla copertura, una sostituzione della batteria all’anno e il nuovo servizio Copertura Flyaway. La garanzia estesa ufficiale DJI aggiunge un ulteriore anno di copertura. DJI Dock 4 sarà disponibile tramite i rivenditori autorizzati DJI Enterprise; il comunicato non indica un prezzo di listino.

Fonte: TecnoAndroid

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