DJI ha annunciato un’espansione importante del proprio ambito operativo. A tal proposito, ha annunciato il suo debutto nel mercato dei robot aspirapolvere. Il nuovo dispositivo, battezzato Romo, sarà disponibile in Cina a partire dal 6 agosto. L’ingresso di DJI in tale settore non è improvvisato. L’azienda cinese ci lavora da circa quattro anni, periodo in cui ha probabilmente sfruttato a pieno la sua esperienza avanzata nella navigazione autonoma, nella percezione ambientale e nella mappatura. Nonostante le informazioni ufficiali sono ancora molto limitate, alcuni dettagli visivi sul robot sono già emersi grazie a un’immagine teaser pubblicata da DJI.
DJI presenta il suo nuovo robot aspirapolvere
Romo si presenta con una struttura frontale tondeggiante, accompagnata da una base di ricarica che suggerisce l’integrazione di funzionalità sia di aspirazione che di lavaggio. La fessura ben visibile nella parte anteriore del robot sembra indicare la presenza di un sistema avanzato di rilevamento ambientale, forse un sensore LiDAR o un modulo basato su videocamere. Ma al momento non è stato specificato.
Ulteriori indizi sulle capacità di Romo provengono dall’osservazione delle sue componenti esterne. Si notano chiaramente due spazzole laterali, elemento ormai comune nei robot di fascia alta. Eppure, rimane il mistero sul sistema di lavaggio vero e proprio. DJI non ha ancora confermato se utilizzerà tecnologie consolidate come i panni o i moci rotanti oppure soluzioni più recenti, come i rulli controrotanti.
Con tale mossa, DJI entra in un settore altamente competitivo e in costante evoluzione. Il mondo dei robot domestici, in particolare quelli per la pulizia dei pavimenti, è ben diverso da quello dei droni. Si rivolge a un pubblico molto più ampio, quasi universale. Per un’azienda abituata a dominare un mercato di nicchia, ma altamente tecnologico, il passaggio a un ambito più quotidiano e generalista rappresenta una sfida intrigante. Non resta che attendere per scoprire le caratteristiche effettive del nuovo Romo.