I problemi di segnale con il digitale terrestre stanno diventando il cruccio di tante famiglie italiane, soprattutto in questi giorni in cui le liste dei canali e le frequenze continuano ad aggiornarsi. Tante novità, nuovi canali, un’offerta che si arricchisce. Eppure, mentre per qualcuno è motivo di soddisfazione, per altri si trasforma in un piccolo incubo quotidiano. Canali che spariscono, immagini che si bloccano, audio che salta. E spesso la colpa è di qualcosa che non sospetteremmo mai.
Quando lo smartphone disturba la televisione
Cosa fa sparire alcuni canali o rende la visione di altri praticamente impossibile? La risposta sorprende parecchio. Dietro a buona parte di questi problemi di segnale c’è un dispositivo che teniamo sempre a portata di mano, a volte addirittura mentre guardiamo la tv: lo smartphone. Più precisamente, la tecnologia che lo fa correre veloce sulla rete.
L’arrivo del 5G ha portato velocità di navigazione notevoli, c’è poco da dire. Però si sta rivelando un avversario piuttosto ostico per il digitale terrestre. Il motivo è tecnico ma neanche troppo complicato: questa tecnologia genera interferenze che impediscono al segnale televisivo di arrivare pulito come dovrebbe. Nel dettaglio, gli standard trasmissivi DVB-T e DVB-T2 lavorano sulla banda 470-964 MHz, mentre il 5G occupa le frequenze tra 694 e 790 MHz. Quella sovrapposizione, anche se sembra piccola, basta a creare scompiglio.
Come risolvere i problemi di segnale con il digitale terrestre
Se da tempo combatti con questi disturbi, e il televisore è recente, l’impianto dell’antenna è in ordine e comunque qualcosa continua a non funzionare, allora è molto probabile che il colpevole sia proprio l’interferenza del 5G. La buona notizia è che esiste un rimedio, pure abbastanza economico. In commercio si trovano dispositivi pensati apposta per filtrare il 5G, così da impedirgli di disturbare il segnale del digitale terrestre.
Con circa 24 euro si porta a casa un filtro LTE, 4G e 5G che va inserito tra l’antenna e il televisore o il decoder. L’installazione è semplice e veloce, niente di complicato. Il suo lavoro è bloccare tutti i segnali con frequenza superiore a 694 MHz, lasciando passare solo quelli che servono davvero alla televisione.
Un accessorio piccolo, quasi insignificante a vederlo, che però può fare la differenza tra una serata davanti a un programma seguito senza intoppi e una serie infinita di immagini congelate. Chi pensava che bastasse un apparecchio di ultima generazione per stare tranquillo, insomma, scopre che a volte il problema arriva da tutt’altra parte. E proprio da quel telefono appoggiato sul divano, lì accanto, mentre il film va avanti.