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Il grande riordino di Copilot parte oggi, 13 agosto 2026, con una mossa che Microsoft aveva lasciato intuire nelle settimane precedenti: la fusione tra le due anime dell’assistente, quella consumer e quella legata a Microsoft 365. Fino a ieri erano due prodotti distinti, con nomi simili e logiche diverse, e da adesso cominciano a diventare una cosa sola. È il primo passo concreto verso la cosiddetta super app, il contenitore unico dentro cui l’azienda vuole far confluire tutto quello che riguarda il suo assistente AI.
Nelle pagine di supporto ufficiale la comunicazione è piuttosto asciutta. Microsoft parla di un aggiornamento pensato per creare un’esperienza più semplice e coerente, e avverte che a seconda dell’account e del dispositivo utilizzato cambieranno alcune cose: l’aspetto dell’app, la navigazione, la disponibilità di certe funzioni, perfino la procedura di accesso. Non un ritocco cosmetico, quindi, ma una riorganizzazione che si vedrà appena si apre l’applicazione.
Cosa cambia dentro l’app Copilot
Il restyling era già stato anticipato dall’avvistamento del nuovo logo. La versione aggiornata mette insieme le chat, la generazione delle immagini e gli strumenti per la produttività, con l’accesso diretto a Word, Excel, Outlook e alle altre applicazioni del pacchetto Microsoft 365, oltre ai documenti dell’utente. Chi paga una sottoscrizione premium trova qualcosa in più: funzionalità avanzate, i modelli più recenti e un numero maggiore di crediti da spendere per i compiti affidati all’intelligenza artificiale.
L’obiettivo dichiarato è unificare, e serviva. Negli ultimi anni Microsoft ha sfornato una quantità notevole di applicazioni, interfacce e varianti dell’assistente, arrivando a un punto in cui capire quale Copilot si stesse usando era diventato un piccolo esercizio di pazienza. La strada per uscire da quella confusione resta lunga, perché di roba da mettere in ordine ce n’è parecchia, ma almeno il senso di marcia adesso è chiaro.
Sul fronte degli accessi la logica non cambia in modo drastico. L’app aggiornata si può usare con un account personale, con uno aziendale o scolastico, oppure con entrambi allo stesso tempo. I due mondi però restano separati, e questo è il punto che interessa soprattutto le aziende: quando si lavora con l’account professionale continuano ad applicarsi le misure di sicurezza, privacy e conformità previste dall’organizzazione, insieme ai controlli degli amministratori. Nessuna commistione tra dati di lavoro e dati privati, insomma.
Cronologia salva, tre funzioni che spariscono
Buona notizia per chi ha accumulato mesi di conversazioni: la cronologia delle chat non viene cancellata, e con essa resta al suo posto la maggior parte dei contenuti prodotti. Su questo punto Microsoft è però un po’ vaga, perché non specifica quali elementi finiranno invece nel cestino. Un dettaglio non trascurabile per chi usa l’assistente in modo intensivo.
Chi lo usa da smartphone o tablet dovrà scaricare la nuova versione dell’applicazione, altrimenti il passaggio non avviene. E poi ci sono le rinunce. Dal 18 agosto 2026 escono di scena tre funzionalità: le chat di gruppo, l’integrazione dei podcast e Deep Research, lo strumento per le ricerche approfondite. Tre addii che pesano in modo diverso a seconda delle abitudini, ma che raccontano bene la filosofia dell’operazione: tagliare i rami secondari per rendere il prodotto più leggibile.
Il quadro complessivo è quello di una piattaforma che prova a semplificarsi dopo una fase di espansione disordinata. Microsoft ha scelto di partire dall’unificazione delle due versioni principali, quella gratuita e quella integrata negli abbonamenti aziendali, lasciando intendere che il percorso proseguirà con altri interventi. Per ora la trasformazione riguarda l’aspetto, la navigazione e il perimetro delle funzioni disponibili, con la rimozione delle tre citate fissata per il 18 agosto.










