Copilot sta per cambiare faccia, e stavolta Microsoft sembra volerlo tenere al guinzaglio, almeno quando si tratta di produttività. L’azienda ha deciso di muoversi su una strada diversa rispetto a quella di Google, che poco tempo fa aveva fatto parlare di sé per l’idea di allargare il suo box dei prompt di Gemini, fondendo intelligenza artificiale e ricerca. La mossa di Redmond va in un’altra direzione: anche qui il box dei prompt si espande in modo dinamico, ma con un obiettivo ben preciso, cioè rendere migliori le app di lavoro quotidiano.
Al momento queste novità stanno girando ancora ai margini, in fase di test interno con un piccolo gruppo di partner aziendali selezionati. Il piano è chiaro: prima il rodaggio nelle implementazioni enterprise di Copilot, poi l’arrivo al cuore di tutto, ovvero il mercato consumer. Un percorso graduale, dall’esterno verso l’interno, che racconta bene quanto Microsoft voglia andarci coi piedi di piombo.
Suggerimenti intelligenti dentro Word e PowerPoint
La grandezza del box dei prompt, in fondo, è il dettaglio meno interessante della faccenda, anche se fa sorridere vedere Microsoft inseguire Google sulla stessa tendenza del momento nel design delle interfacce AI. Quello che conta davvero è un altro aspetto: l’azienda starebbe lavorando per dare intelligenza vera al box stesso, con suggerimenti mirati e consapevoli del contesto. Niente più proposte generiche come “Impara” o “Crea”, quelle voci un po’ insipide che spuntano sotto al campo di scrittura. Lavorando dentro Word o PowerPoint, compariranno consigli pensati sia per quello che si sta facendo in quel momento sia per l’applicazione specifica che si ha davanti.
C’è poi una funzione che promette di tornare parecchio utile: la possibilità di scegliere un approccio in sola lettura nelle interazioni con Copilot. Da un po’ di tempo le versioni dell’assistente integrate nelle app di produttività possono suggerire modifiche al documento e poi applicarle direttamente. In certi casi è una manna, pensiamo a Excel, dove magari serve scovare un piccolo controllo di formattazione nascosto da qualche parte. Una volta ottenuto il risultato voluto, però, sarebbe comodo poter bloccare tutto, impedendo all’assistente di metterci mano ancora. Non è ancora chiaro se ci sarà un controllo esplicito su questo, magari un interruttore da attivare, ma è un’idea che merita attenzione.
Una sola identità per Copilot
Microsoft ha in programma anche di permettere di vincolare Copilot a una sezione precisa di un documento, così da evitare che vada a toccare il resto. Probabilmente basterà selezionare il contenuto e fare clic destro, ma su questo bisognerà aspettare conferme. Già a marzo, intanto, l’azienda aveva confermato l’intenzione di riunire sotto un’unica guida le versioni commerciale e consumer dell’assistente, con tutta probabilità unificando anche il linguaggio di design. Una scelta sensata, visto che molti utenti si erano stancati di ritrovarsi tra le mani versioni diverse dello stesso strumento, sparse tra Windows e le app di Microsoft 365.