Compulsion Games torna a camminare con le proprie gambe. Lo studio dietro South of Midnight e We Happy Few ha comunicato, con un post sui suoi canali social, la fine del legame con Microsoft e il ritorno a una gestione totalmente indipendente. Una svolta importante, che arriva dopo mesi complicati per l’intera divisione videoludica di Redmond.
Lo studio, infatti, è uno dei più colpiti dalla pesante ristrutturazione che ha investito Xbox, un processo destinato a portare al licenziamento di migliaia di persone nel corso dell’anno fiscale in corso. Un contesto tutt’altro che sereno, insomma, che rende ancora più significativa la scelta annunciata dai ragazzi di Compulsion.
Il messaggio dello studio
Nel comunicato affidato ai social, il team ha voluto ripercorrere le proprie origini. Parole che sanno di nostalgia ma anche di orgoglio. “Quando Compulsion Games è stata fondata nel 2009 come studio indipendente, eravamo solo un gruppo di sognatori in una vecchia fabbrica di grammofoni piena di infiltrazioni, dediti a creare storie ricche ed esperienze dal sapore artigianale”, si legge nel testo. E ancora, con un accento tutto particolare sul lato umano del mestiere: “Ci teniamo all’artigianalità del fare videogiochi, alle storie che raccontiamo, ai giocatori che le vivono, e al team di creativi che ha messo cuore e anima nel fare qualcosa di diverso”.
Il passaggio chiave riguarda però la proprietà intellettuale. E qui arriva una buona notizia per i fan. Lo studio manterrà infatti i diritti su tre titoli storici della propria produzione: Contrast, We Happy Few e il pluripremiato South of Midnight. Nessuna dispersione del catalogo, quindi, ma un patrimonio creativo che resta nelle mani di chi lo ha immaginato e realizzato.
Gratitudine verso Microsoft e lo sguardo al futuro
Il tono generale del messaggio non è di rottura. Anzi. Il team ha ringraziato apertamente la casa di Redmond per il periodo trascorso insieme. “Siamo grati per gli anni trascorsi con Xbox, per il supporto che ci ha fornito come team, e per l’opportunità di portare questi giochi ai giocatori di tutto il mondo”, hanno spiegato dallo studio. Un addio, sì, ma senza strascichi polemici.
Guardando avanti, l’attenzione è tutta rivolta alle persone che compongono lo studio. “La nostra priorità immediata è supportare il nostro team durante questo periodo di transizione”, si legge ancora nel comunicato. E la voglia di ricominciare non manca. Da studio indipendente, come si diceva agli inizi, l’obiettivo dichiarato è quello di continuare sulla stessa strada. Ovvero costruire giochi capaci di distinguersi dalla massa.
Il concetto viene ribadito con chiarezza nelle battute finali del messaggio. “Non vediamo l’ora di affrontare questo nuovo capitolo, in cui una cosa resterà costante: continueremo a creare giochi unici che raccontano storie importanti, con l’obiettivo di toccare il cuore e la mente dei nostri giocatori”. Una dichiarazione d’intenti che suona quasi come un ritorno alle radici, a quei sognatori chiusi nella vecchia fabbrica di grammofoni.
Per Compulsion Games si apre dunque una fase completamente nuova. Lo studio riparte con la libertà creativa che aveva alle origini, ma anche con l’esperienza accumulata negli anni passati sotto l’ala di Microsoft. E con tre marchi importanti ancora saldamente sotto il proprio controllo, pronti eventualmente a nuove evoluzioni.