Nascondere le app sul proprio telefono è un’operazione più semplice di quanto si pensi, e la cosa interessante è che non serve affatto disinstallarle. Sia su Android che su iPhone esistono strumenti pensati proprio per questo, utili tanto a chi tiene alla propria riservatezza quanto a chi vuole soltanto rimettere ordine in una schermata diventata ormai un caos di icone. Basta sapere dove mettere le mani.
La faccenda cambia parecchio a seconda del dispositivo che si ha tra le mani. Su Android le procedure non sono uguali per tutti, perché dipendono dalla versione del sistema operativo, dal launcher in uso e soprattutto dal produttore dello smartphone. Ogni marchio, insomma, ha le sue regole. Su iPhone invece il discorso è più lineare, con opzioni integrate direttamente nel sistema di Apple.
Come nascondere le icone delle app su Android
Con Android 15 Google ha portato una novità che merita attenzione, ovvero lo spazio privato. Si tratta di un ambiente protetto dove isolare le applicazioni più sensibili, tenendole al riparo da occhi indiscreti e da accessi non autorizzati. Funziona un po’ come una cassaforte digitale, uno spazio separato dal resto del telefono dove custodire i propri dati.
Il bello di questa funzione è che permette di aggiungere un ulteriore livello di autenticazione. In pratica, chi prende in mano il dispositivo non solo non riesce ad aprire quelle app, ma può addirittura non accorgersi della loro esistenza. Le applicazioni finiscono in una zona nascosta, richiamabile solo da chi conosce la procedura corretta. Una soluzione pensata per chi ha bisogno di riservatezza vera, non di un semplice trucchetto estetico.
Il funzionamento dello spazio privato ricalca la filosofia di Google verso una gestione più attenta della privacy, con controlli sempre più granulari lasciati nelle mani dell’utente. Chi utilizza smartphone di altri produttori, come Samsung e Xiaomi, troverà comunque strumenti simili integrati nelle rispettive interfacce, anche se con nomi e percorsi diversi.
Le differenze tra i vari produttori
Ecco perché parlare di una procedura unica per tutti sarebbe fuorviante. Su un Samsung il percorso per nascondere le app passa attraverso la schermata Home e le sue impostazioni, mentre su un dispositivo Xiaomi la logica cambia ancora, con menu e denominazioni proprie. Ogni interfaccia personalizzata reinterpreta a modo suo questa possibilità, il che significa che vale sempre la pena dare un’occhiata alle indicazioni ufficiali del produttore prima di procedere.
La sostanza però resta la stessa. Che si tratti di riservatezza o di ordine, gli strumenti per far sparire un’icona senza cancellare l’app esistono e sono alla portata di chiunque. Basta un minimo di pazienza per individuare l’opzione giusta all’interno del proprio sistema. E per chi cerca un telefono valido senza spendere una fortuna, resta interessante l’Honor 400 Lite, disponibile su Amazon Marketplace a circa 130 euro, un prezzo davvero contenuto per un dispositivo di questa categoria.