Perché mai pagare, coi propri soldi oppure con le proprie informazioni personali, per qualcosa che nella sostanza dovrebbe restare gratuito? È la domanda che accompagna chiunque usi servizi di mappe e navigazione, e diventa ancora più concreta quando si parla di piattaforme costruite su OpenStreetMap. In questo contesto si è fatta strada CoMaps, applicazione di mappatura e routing open source nata nel 2025 da una scissione interna alla community di Organic Maps. La promessa è chiara, mappe gratuite, funzionanti offline e senza raccolta dati, con un livello di trasparenza che gli stessi sviluppatori considerano superiore rispetto al progetto da cui provengono.
Nonostante la giovane età, il progetto sta guadagnando terreno. Da maggio 2026 CoMaps è diventata la mappa di navigazione predefinita su CalyxOS, una delle distribuzioni Android più rigorose in fatto di sicurezza e gestione dei dati personali. Un segnale importante, perché indica che chi mette la privacy al primo posto ha deciso di fidarsi.
Da una lite sulla governance a un progetto indipendente
La nascita di CoMaps ha radici in uno scontro interno sulla direzione di Organic Maps. Nel 2025 un gruppo di sviluppatori storici, molti dei quali arrivavano anche dall’esperienza di Maps.me, ha scritto una lettera aperta agli azionisti della società. Il punto era chiaro, denunciare come il progetto stesse scivolando verso logiche sempre più orientate al profitto, allontanandosi dagli interessi della comunità e dallo spirito open source delle origini. La risposta ricevuta è stata giudicata insoddisfacente, così quei collaboratori hanno preferito staccarsi e costruire qualcosa di proprio. Da lì è arrivata CoMaps, pensata fin da subito per difendere apertura, trasparenza e controllo dell’utente sui suoi dati.
L’app è disponibile gratis su Android, iOS, macOS e Linux, distribuita con licenza Apache 2.0. Questo significa che il codice resta completamente visibile e modificabile da chiunque voglia metterci mano. La base geografica è quella di OpenStreetMap e le mappe si possono scaricare offline per interi Paesi o continenti. C’è la ricerca di indirizzi e punti di interesse, e il calcolo dei percorsi per chi va in auto, in bici o a piedi, tutto senza bisogno di una connessione dati attiva. Comodo per chi si muove in zone con scarsa copertura, per chi vuole risparmiare sul roaming, ma anche per chi semplicemente non ha voglia di spedire di continuo la propria posizione a qualche server remoto.
Privacy verificata e conti alla luce del sole
Sul fronte della privacy CoMaps si dichiara priva di identificativi utente, tracciamento comportamentale o raccolta di dati personali. Non sono parole buttate lì, perché il codice è stato passato al setaccio da un audit indipendente condotto da Exodus, realtà specializzata nell’individuare tracker e vulnerabilità nelle app mobili. Il verdetto ha confermato l’assenza di componenti di tracciamento o raccolte dati non dichiarate. Ed è proprio questo uno dei motivi che hanno spinto CalyxOS a sceglierla come navigazione predefinita, visto che lì la verificabilità del software è un requisito non negoziabile.
Il modello economico dietro CoMaps si regge sulle donazioni ed è gestito in forma non profit sotto l’ombrello fiscale di Open Collective, piattaforma che permette di raccogliere e amministrare fondi per progetti open source tenendo i bilanci in chiaro. Niente pubblicità, niente abbonamenti, niente sfruttamento dei dati degli utenti. La sostenibilità nel tempo dipende quindi dalla comunità e dal supporto diretto di chi usa l’app, con tutti i movimenti finanziari consultabili pubblicamente da chiunque abbia voglia di controllarli.