Come ben sapete, Donald Trump non è stato mai un grande fan della teoria inerente il cambiamento climatico innescato e sospinto dalle attività umane, di conseguenza anche la propria amministrazione non è tra le più dedite alla causa climatica che affligge il nostro pianeta ormai da oltre mezzo secolo, ha a confermare tutto questo ci ha pensato nei giorni scorsi un memorandum diffuso dalla presidenza degli Stati Uniti che annuncia il ritiro della nazione dalla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, conosciuta anche come accordi di Rio, uscita seguita a ruota dall’abbandono di altre 65 organizzazioni con lo stesso obiettivo.
L’addio e l’isolamento
La convenzione venne ratificata dallo stesso Senato statunitense nel 1992 e da oltre trent’anni ha rappresentato la base di partenza della cooperazione di tutto il mondo per contrastare la crisi climatica, questa convenzione venne accettata all’unanimità da tutti i paesi del mondo ed è rimasta tale per oltre 34 anni, ora però l’amministrazione Trump ha sancito l’addio dal momento che secondo il presidente tale convenzione non sarebbe utile agli interessi degli Stati Uniti.
Si tratta di un passo senza precedenti che sancisce un’isolamento importante per quanto riguarda la crisi climatica degli Stati Uniti, questo poiché l’abbandono implica anche l’addio da organi scientifici e regolatori molto importanti che riguardano anche le energie rinnovabili e la conservazione ambientale, nonostante tutto, però, il Dipartimento di Stato ha annunciato che sono in corso ulteriori revisioni.
Ovviamente questa decisione non ha lasciato una scia di silenzio dietro di sé, dal momento che sono arrivate le reazioni di alcuni esperti, come ad esempio Gina McCarthy, ex consigliera per il clima alla Casa Bianca che ha definito tale decisione come miope e imbarazzante, l’esperta infatti ha definito il tutto come una dinamica che toglierà agli Stati Uniti la capacità di influenzare gli investimenti e le politiche energetiche del pianeta.
Ovviamente anche le varie organizzazioni pro ambiente si sono schierate tutte dalla stessa parte condannando la decisione del governo americano, quest’ultima tra l’altro potrebbe avere delle conseguenze legali decisamente importanti poiché tale trattato è stato ratificato dal Senato, queste implicazioni potrebbero essere anche a lungo termine.