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Anthropic arriva un po’ dopo gli altri, ma da mercoledì 21 ottobre 2026 anche la società guidata dal team di Claude ha il suo agente personale da contrapporre a Meta Muse e OpenAI Dots. Il nuovo strumento si chiama Claude Duet e debutta sotto forma di anteprima di “ricerca”, con un accesso per ora piuttosto limitato. Chi vuole provarlo deve iscriversi a una lista d’attesa riservata agli abbonati Claude residenti negli Stati Uniti. L’azienda lo descrive come un assistente che segnala ciò che merita attenzione, porta a termine i compiti richiesti, continua a lavorare anche quando l’utente si allontana e chiede conferma prima di agire per suo conto.
Come funziona Claude Duet e cosa sa fare
Come già fatto da OpenAI, anche Anthropic presenta Duet come un agente proattivo. Ogni giorno prepara un breve riepilogo con un elenco di cose da fare, ricavate dalle app collegate. Ma non si ferma lì. All’assistente si possono affidare incarichi di ogni genere, dalle semplici faccende amministrative come fissare riunioni fino a lavori decisamente più impegnativi. Secondo l’azienda, Duet è in grado di costruire dashboard che coinvolgono decine di strumenti, elaborare previsioni finanziarie o di vendita, realizzare prototipi e sviluppare applicazioni web. Il tutto con una promessa precisa: l’agente si farà sentire solo quando qualcosa richiede davvero un intervento.
Sotto il cofano c’è Opus 5.5, uno dei modelli che Anthropic mette a disposizione tramite Claude. La novità più concreta però riguarda la fruizione, perché arrivano app autonome per Android e iOS dedicate proprio a Duet. Non serve tenere aperta una sessione di Claude in ogni momento. L’agente gira su una propria macchina virtuale, dove può sbrigare le attività in background senza bisogno di una supervisione continua.
Prezzi, limiti di utilizzo e sicurezza
Un dettaglio che pesa parecchio riguarda l’accesso. Anthropic ha fatto sapere che, quando l’agente sarà disponibile per tutti, potranno usarlo anche gli abbonati al piano Pro da EUR 18 al mese, cioè circa 18 euro. È una differenza netta rispetto a Dots, che al momento OpenAI riserva soltanto agli iscritti al suo livello Pro, con tariffe che partono da EUR 89 mensili, circa 90 euro. C’è però un rovescio della medaglia. Duet condivide i consumi con tutti gli altri strumenti Claude, compreso Code, e il rischio di esaurire in fretta i limiti di utilizzo non sembra affatto remoto.
L’azienda pare comunque averci pensato. Duet controlla gli account collegati a intervalli di qualche ora, proprio perché un monitoraggio senza sosta farebbe esaurire molto più rapidamente la quota prevista dal piano. Anthropic spiega di voler continuare a testare il giudizio dell’assistente su quando inviare messaggi, affinandolo in base ai riscontri dei tester. Gli utenti potranno inoltre stabilire quanto spesso ricevere notifiche e su quali argomenti.
Sul fronte della sicurezza, Duet integra un nuovo classificatore e un prompt di sistema pensati per evitare la fuga di informazioni sensibili. L’agente non vedrà mai direttamente password o token di accesso, mentre i dati che potrebbero riguardare la salute o le finanze personali passano solo se l’utente autorizza esplicitamente la condivisione. Naturalmente l’utilità di Duet dipenderà molto dalla fiducia riposta in Anthropic. Il contesto è tutto per i modelli di intelligenza artificiale e per qualcuno affidare l’intera vita digitale a un agente resta una richiesta eccessiva. Anthropic ha comunque annunciato che nei prossimi giorni condividerà ulteriori dettagli sulle protezioni di sicurezza di Claude Duet.
Fonte: TecnoAndroid


