Per una fetta enorme di adolescenti ChatGPT è diventato un compagno di studio quotidiano, e anche in Italia il fenomeno cresce. OpenAI parla di numeri che fanno riflettere: il 90% dei teenager americani lo apre almeno una volta a settimana per ripassare, cercare informazioni o mettere ordine nei compiti. Il punto non è quindi frenare l’uso di questo strumento, ma renderlo più sicuro. Ed è proprio su questo terreno che arriva un aggiornamento pensato apposta per i più giovani, con novità che spaziano dalla stima dell’età ai promemoria per staccare, fino a controlli pensati per i genitori.
Stima dell’età e protezioni che si attivano da sole
La novità che pesa di più è un sistema capace di ipotizzare quanti anni ha chi sta scrivendo. Quando ChatGPT sospetta di avere davanti un minorenne, mette in moto una serie di protezioni dedicate senza che nessuno debba chiedere nulla. E se non riesce a stabilire l’età con sicurezza, va sul prudente e applica comunque le impostazioni pensate per gli adolescenti. L’idea di fondo è ridurre l’esposizione a contenuti delicati, dalla violenza esplicita all’autolesionismo, passando per i problemi legati all’immagine del corpo e quelle sfide virali che ogni tanto girano in rete e finiscono male.
C’è poi la questione del tempo passato a chattare. Se una conversazione si allunga oltre misura, adesso arriva un invito a fare una pausa. Funziona un po’ come già succede su Instagram e TikTok, ma qui il discorso è più sottile. Con un chatbot il rischio non è soltanto restare incollati allo schermo, è anche costruire un rapporto di fiducia eccessiva, quasi di dipendenza, verso l’intelligenza artificiale che risponde sempre e non giudica mai.
Controlli per i genitori e strumenti per studiare meglio
Sul fronte famiglia le opzioni si allargano parecchio. I genitori possono adesso impostare le Ore Silenziose, ovvero intervalli in cui ChatGPT semplicemente non risponde, disattivare la modalità voce, decidere se lasciare o meno l’accesso alla generazione di immagini e ricevere una notifica quando emergono situazioni ad alto rischio, compresi segnali che potrebbero indicare autolesionismo. Un pacchetto di strumenti che sposta parte del controllo nelle mani di chi ha la responsabilità dei ragazzi.
Accanto a tutto questo ci sono le funzioni pensate per lo studio vero e proprio. L’aggiornamento porta nuovi spunti per imparare e strumenti interattivi dedicati a matematica e scienze, già usati ogni settimana da 18 milioni di persone su oltre 250 argomenti diversi. La Modalità Studio, costruita insieme a insegnanti ed esperti di apprendimento, può essere attivata di default dai genitori sull’account del figlio. Il bello è che non serve tutto pronto: invece di sputare la risposta e chiudere lì, accompagna lo studente passo dopo passo nella risoluzione dei problemi, spingendolo a ragionare da solo.