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Una Carrie diversa da quella che il pubblico conosce da decenni sta per arrivare su Prime Video, e a renderla tale è soprattutto il legame tra la protagonista e sua madre. Nella nuova serie firmata da Mike Flanagan, tratta dal romanzo che Stephen King pubblicò nel 1974, Summer H. Howell e Samantha Sloyan interpretano Carrie e Margaret White in una versione mai vista prima. Le due attrici hanno raccontato quanto questo rapporto sia stato riscritto, con un’umanità che sposta parecchio il baricentro della storia.
La trama, del resto, è nota a molti. Una ragazza vittima di bullismo, Carrie White, vive con una madre violenta, passa giornate terribili a scuola e nasconde dei poteri telecinetici. Quando i compagni la umiliano pubblicamente al ballo di fine anno, lei si vendica uccidendoli e nel farlo finisce per togliere la vita anche alla madre. Proprio per questo la domanda sul perché rifarla ancora una volta era nell’aria, e Howell non lo nasconde affatto.
Il punto di vista di Summer H. Howell
Alla domanda se le modifiche alla storia originale l’avessero sorpresa, la giovane interprete di Carrie ha risposto con sincerità disarmante. “Non so se sono rimasta sorpresa” ha spiegato. “Non avevo mai sentito parlare di Carrie prima, lo so, è scioccante. Lavoro nell’horror da quando avevo otto anni, quindi si penserebbe il contrario, e invece no. Sono entrata nel progetto sapendo che era già stato fatto e chiedendomi, come tutti, perché lo stessimo rifacendo.” Poi qualcosa è cambiato. “Leggere le scene e i copioni e vedere l’umanità che Mike mette in questi personaggi è semplicemente meraviglioso, e mi ha fatto desiderare tantissimo di essere lei.”
Ed è proprio lì che sta la differenza. Il racconto di Flanagan mostra il rapporto tra Carrie e Margaret in modo molto più umano e credibile, senza per questo negare che dinamiche di abuso tra genitori e figli esistano davvero. Margaret continua a non sapere come amare la figlia, però sa di amarla. Le sue convinzioni da cristiana fondamentalista, che la spingono a chiudere Carrie nello sgabuzzino della preghiera invece di ascoltarne i problemi, restano un ostacolo enorme. Eppure questa Margaret ha uno spessore nuovo, al punto che il primo episodio può strappare lacrime già intorno ai 26 minuti.
Samantha Sloyan e una Margaret White inedita
Per Sloyan tutto è partito da una conversazione con il regista. “Quando me ne ha parlato, è stata la prima cosa che ha detto. Questa non è la Margaret White che conosci. Si vogliono bene” ha raccontato l’attrice. Una premessa che si è rivelata liberatoria. “È stato entusiasmante perché mi ha permesso di non dover competere con quelle interpretazioni e di darle molte più sfaccettature. Se lo facciamo in 8 episodi, c’è davvero tanto altro da esplorare.” Il resto lo ha fatto l’intesa con la collega. “Quando Summer e io ci siamo conosciute, il legame si è fatto ancora più profondo, perché abbiamo potuto portare nei personaggi il rapporto che abbiamo davvero.”
Anche Stephen King ha apprezzato i cambiamenti, cosa tutt’altro che scontata. Sui social lo scrittore ha definito brillante la versione di Flanagan, aggiungendo che quello che dice sui social media è scioccante e vero. Durante un evento speciale della WGA lo stesso regista ha ricordato che King non sempre ama gli stravolgimenti alle sue opere, e la cosa è comprensibile. Va detto poi che quel commento sui social media riguarda proprio il rapporto tra Carrie e Margaret, con risvolti che potrebbero sorprendere parecchio.
Fonte: TecnoAndroid








