Chiunque abbia comprato un portatile di recente si sarà accorto di una cosa: il caricabatterie non è più quel mattone ingombrante che tutti conoscevano. Piccolo, leggero, quasi tascabile. Un cambiamento che sembra banale ma che nasconde una piccola rivoluzione tecnologica, e che sta mandando in pensione i vecchi alimentatori pesanti che per anni hanno riempito zaini e borse di chi lavorava o giocava con un notebook.
Perché i caricabatterie sono diventati così piccoli
Il merito è tutto di un materiale che porta il nome di GaN, il nitruro di gallio. Rispetto al silicio, usato per decenni negli alimentatori tradizionali, il GaN permette di gestire la stessa quantità di energia occupando molto meno spazio. In pratica si riesce a costruire un caricatore che eroga la stessa potenza di prima, ma dentro un guscio molto più compatto.
Chi ha acquistato un laptop negli ultimi anni lo avrà notato subito. I grandi blocchi neri che accompagnavano i computer da lavoro e quelli da gaming stanno sparendo, sostituiti da modelli che stanno comodamente nel palmo di una mano. E non è solo una questione di dimensioni. Questi nuovi alimentatori sono anche più efficienti, scaldano meno e disperdono meno energia durante la ricarica.
Il rovescio della medaglia
C’è però un aspetto da considerare, e riguarda il portafoglio. La tecnologia GaN, essendo ancora relativamente nuova rispetto al silicio, ha costi di produzione più alti. Questo si traduce in un prezzo di vendita maggiore per il consumatore finale. Insomma, comodità e leggerezza si pagano, almeno per ora.
Il ragionamento è semplice. Un materiale più moderno e performante non è ancora prodotto sulla stessa scala del silicio, che invece è diffuso ovunque e da tantissimo tempo. Con il passare del tempo e con l’aumento della produzione, è probabile che anche i costi tendano a scendere, rendendo questi caricabatterie compatti accessibili a una fascia sempre più ampia di persone. Nel frattempo chi cerca la massima praticità può trovare già oggi soluzioni interessanti, capaci di alimentare non solo il portatile ma anche smartphone e tablet grazie alle porte multiple. Un unico accessorio piccolo e leggero al posto dei diversi mattoni che un tempo servivano per ogni dispositivo.