Dopo mesi di tensioni in Medio Oriente, arriva una svolta che i mercati aspettavano da tempo. Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un’intesa per mettere fine al conflitto iniziato alla fine di febbraio, una notizia che ha avuto effetti immediati sul prezzo del petrolio e, almeno in parte, anche sui carburanti.
La firma ufficiale dell’accordo è prevista per il 19 giugno a Ginevra, ma i primi segnali si stanno già facendo sentire a livello internazionale.
Il prezzo del petrolio scende dopo l’accordo
Le borse e i mercati energetici hanno reagito rapidamente all’annuncio dell’intesa tra Washington e Teheran. Il valore del petrolio ha registrato una discesa importante rispetto ai picchi degli ultimi giorni.
Il Brent è sceso sotto gli 84 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene poco sopra gli 80 dollari. Si tratta di un ribasso significativo rispetto ai circa 90 dollari raggiunti solo pochi giorni fa, quando il timore di un’escalation in Medio Oriente aveva spinto i prezzi verso l’alto.
Un altro elemento che ha contribuito a rassicurare gli investitori riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz, annunciata da Teheran subito dopo l’accordo. Si tratta di un passaggio fondamentale per il commercio globale del greggio.
Scendono anche benzina e diesel in Italia
Per quanto riguarda i carburanti in Italia, i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano già una lieve discesa dei prezzi alla pompa.
La benzina self-service è scesa a 1,890 euro al litro, mentre il diesel si attesta a 1,997 euro al litro. Riduzioni simili si registrano anche lungo la rete autostradale e nei listini consigliati dalle principali compagnie.
Le tensioni non sono ancora finite
Nonostante il clima più disteso, la situazione geopolitica resta delicata. Persistono alcune tensioni tra il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo un attacco israeliano a Beirut. Restano inoltre aperte questioni importanti legate al programma nucleare iraniano.
Va ricordato inoltre che il carburante presente nei distributori viene acquistato generalmente con diverse settimane di anticipo. Per questa ragione, eventuali riduzioni più evidenti dei prezzi potrebbero diventare concrete solo nelle prossime settimane, se l’accordo reggerà e non emergeranno nuove criticità nella regione.