Canali TV che spariscono all’improvviso, senza un motivo apparente: è una delle scocciature più fastidiose per chi guarda il digitale terrestre, e spesso la causa non ha nulla a che fare con l’antenna o con il televisore. Il colpevole, nella maggior parte dei casi, è il segnale 5G, che può infilarsi tra le frequenze televisive e mandare in tilt la ricezione. La buona notizia? Bastano pochi euro per rimettere tutto a posto.
Perché il segnale TV sparisce all’improvviso
Capita un po’ a tutti, prima o poi. Si sta guardando un programma e di colpo l’immagine si blocca, oppure compare la scritta che avvisa dell’assenza di segnale. A volte il canale scompare proprio dalla lista, costringendo a una nuova sintonizzazione che però non sempre risolve. In passato, su queste pagine, è stato spiegato come recuperare i canali finiti fuori dalla numerazione classica, ma c’è un’altra spiegazione che vale la pena conoscere bene.
Il problema nasce dalla vicinanza tra le frequenze usate dalla telefonia mobile di nuova generazione e quelle dedicate alla televisione. Quando un’antenna 5G entra in funzione nelle vicinanze dell’abitazione, le sue emissioni possono sovrapporsi al segnale del digitale terrestre, generando interferenze. Il risultato è quello che molti hanno già sperimentato: immagini che si frammentano, audio che salta, canali che vanno e vengono senza una logica precisa. Non è un guasto dell’impianto, quindi cambiare televisore o chiamare un tecnico per controllare l’antenna spesso non serve a niente.
Il filtro che risolve tutto con pochi euro
La soluzione esiste ed è sorprendentemente economica. Si tratta di un filtro LTE, un piccolo dispositivo che si occupa di bloccare le frequenze indesiderate lasciando passare soltanto quelle utili alla televisione. In pratica fa da barriera: tutto ciò che proviene dalle antenne mobili viene tagliato fuori, mentre il flusso destinato al digitale terrestre arriva pulito al televisore o al decoder. L’installazione è alla portata di chiunque. Non occorrono competenze tecniche particolari né attrezzi complicati. Il filtro va semplicemente collegato lungo il cavo dell’antenna, di solito tra la presa a muro e l’apparecchio. In molti modelli basta avvitare i connettori e il gioco è fatto. Una volta posizionato, conviene rifare la sintonizzazione dei canali per ritrovare tutto al posto giusto.
Il costo si aggira intorno ai 20 euro, una cifra davvero contenuta se paragonata alla scocciatura di restare senza i programmi preferiti o alla spesa per far intervenire un professionista. Sul mercato esistono diverse varianti, alcune pensate per impianti centralizzati e altre per singole abitazioni, ma il principio di funzionamento resta lo stesso. Vale la pena verificare che il modello scelto sia adatto al proprio tipo di collegamento, così da evitare acquisti sbagliati.
Per chi vive in zone densamente popolate o vicino a una stazione radio base, questo accessorio può fare davvero la differenza. Le interferenze del 5G tendono infatti a diventare più frequenti man mano che la rete si espande sul territorio, e i ripetitori spuntano un po’ ovunque. Avere un filtro pronto all’uso significa mettere al riparo la propria visione da fastidi che, altrimenti, rischiano di ripresentarsi a ogni potenziamento della copertura mobile nella propria area.