Al Salone di Pechino si è mostrata con aggiornamenti che vanno oltre il semplice restyling. La nuova BYD Dolphin Surf 2026, conosciuta in altri mercati anche come BYD Seagull e Dolphin Mini, punta a rendere le city car elettriche molto più sofisticate, portando soluzioni finora riservate a modelli di fascia superiore.
Tra le novità più evidenti c’è un’evoluzione estetica leggera ma mirata, con una nuova colorazione, cerchi da 16 pollici e dettagli rivisti, incluso il doppio tergicristallo. Il cambiamento più importante, però, non si nota subito.
Il LiDAR debutta su una city car
Sul tetto compare infatti un sensore LiDAR, elemento ancora raro in questo segmento. Insieme alle telecamere posizionate nella zona anteriore, supporta il sistema di assistenza alla guida “God’s Eye B”, con funzioni avanzate pensate per aumentare sicurezza e supporto alla guida.
È una mossa che rafforza la strategia di BYD, sempre più orientata a democratizzare tecnologie che finora si vedevano soprattutto su modelli premium. Anche la parte tecnica evolve. Il motore elettrico sale a 60 kW, circa 80 cavalli, mentre il dato più rilevante riguarda l’autonomia.
Cresce l’autonomia fino a 505 chilometri
Secondo il ciclo CLTC, la vettura passa da 405 a 505 chilometri di percorrenza, con un incremento di 100 chilometri. Un salto che cambia il posizionamento della vettura, rendendola meno legata al solo contesto urbano.
Anche l’abitacolo riceve attenzioni interessanti. Debutta una ricarica wireless da 50W con ventilazione dedicata per raffreddare lo smartphone, mentre comandi e volante sono stati rivisti per migliorare l’esperienza a bordo.
Sfida aperta nel mercato delle compatte elettriche
La nuova Dolphin Surf arriva in una fase molto competitiva. In Cina il segmento delle piccole elettriche si sta affollando e la pressione di rivali come Geely Xingyuan, Arcfox T1 e Leapmotor A10 è sempre più forte.
Proprio per questo l’integrazione di autonomia superiore, assistenza avanzata e dotazioni da categorie superiori sembra voler spostare l’asticella. Non più una semplice city car elettrica economica, ma una proposta che prova a giocare una partita più ambiziosa.


