Bloodborne sta lentamente spegnendosi, e a confermarlo è proprio uno dei giocatori che per anni ha tenuto in vita la sua componente online. La storia arriva da Noahman, un veterano che ha messo insieme oltre 3.500 ore dentro al gioco di FromSoftware, gran parte delle quali spese ad aiutare gli altri utenti a superare uno dei boss più ostici di sempre. Ora, però, le sue evocazioni si sono praticamente azzerate. Nessuno lo chiama più.
Facciamo un passo indietro. Bloodborne è uscito su PS4 nel marzo 2015, e nel novembre dello stesso anno è arrivato il DLC The Old Hunters, che ha portato con sé un avversario destinato a far penare migliaia di cacciatori: l’Orfano di Kos. Un boss brutale, di quelli che ti fanno appoggiare il controller e respirare prima di riprovare. Per fortuna esiste la cooperativa online, e qui entra in scena chi, come Noahman, ha deciso di mettere la propria abilità al servizio degli altri.
Le parole del giocatore che ha sconfitto l’Orfano di Kos migliaia di volte
Volendo, lo si può vedere come una specie di “Let Me Solo Her”, il giocatore di Elden Ring diventato leggenda per aver abbattuto Malenia al posto di chi lo evocava. C’è però una differenza non da poco: Elden Ring è ancora vivissimo, pieno di utenti e disponibile su più piattaforme, mentre Bloodborne ormai cammina verso il proprio tramonto. E si vede.
Noahman racconta infatti che non viene più evocato, semplicemente perché non ci sono nuovi giocatori che provano a finire il gioco. Parlando con GamesRadar+, ha spiegato di essersi concentrato all’inizio proprio sull’Orfano di Kos perché “è il boss con la maggior richiesta di evocazioni”. Una scelta pratica, insomma, dettata dalla domanda.
Col tempo, però, è successo qualcosa di curioso. A forza di affrontarlo per dare una mano agli altri, ha cominciato ad apprezzare quel combattimento più di quanto immaginasse. “Ho iniziato a diventare bravo e mi piaceva la sensazione che mi dava aiutare le persone”, ha confessato. Una passione cresciuta scontro dopo scontro.
Migliaia di giocatori salvati, e i boss che restano i veri incubi
I numeri raccontano bene la portata della cosa: secondo le sue stime, Noahman ha aiutato tra le 5.000 e le 6.000 persone nel corso degli anni, solo con l’Orfano di Kos. Eppure anche lui, all’inizio, ha faticato parecchio a domare il boss, così come gli altri del DLC. Anzi, ammette che potrebbe ancora migliorare.
Per lui, comunque, l’Orfano di Kos non è il nemico più temibile in assoluto. In cima alla sua personale classifica degli incubi ci sono Laurence e il Custode Degli Antichi Signori, due nomi che fanno tremare chiunque abbia messo mano al DLC.