Il backup di Android sta per cambiare pelle, almeno stando a quanto emerso dall’ultima versione beta di Google Play Services, l’app di sistema che fa girare tutti i servizi Google sui dispositivi certificati. Il punto è semplice: Google vuole dare a chi usa Android un controllo molto più fine su cosa salvare e cosa no. Niente più scelte secche tra “tutto” o “niente”, insomma.
Cosa cambia davvero per chi usa Android
Andando a scavare nella versione 26.22.30 beta dell’app Google Play Services, qualcuno ha notato che a Mountain View stanno mettendo a punto un sistema più granulare per gestire i dati da mettere in salvo. Oggi la situazione è abbastanza rigida: nella sezione “Altri dati sul dispositivo” c’è poco margine di manovra, e di fatto l’unica cosa che si può fare è spegnere tutto in blocco.
Con la novità in arrivo, invece, le cose si fanno più interessanti. Spunteranno degli interruttori dedicati per ogni singola voce: SMS e MMS, cronologia chiamate, impostazioni del dispositivo e poi app con i relativi dati. Ognuno potrà decidere caso per caso. Serve salvare i messaggi ma non la cronologia delle chiamate? Si potrà fare, senza dover rinunciare per forza a tutto il resto.
Cambia anche il modo in cui il sistema ti avvisa. Adesso, se provi a disattivare il backup degli altri dati, compare un pop up che chiede conferma per l’interruzione di tutte le voci insieme. In futuro, disattivando una singola voce, comparirà invece un avviso pensato solo per quella specifica categoria. Un dettaglio piccolo, ma che rende tutto più trasparente.
C’è però un “ma” da tenere a mente: questa funzione è ancora nascosta e non è disponibile per nessuno al momento. Non ci sono indicazioni precise su quando arriverà davvero sui dispositivi. Stessa storia per un’altra novità che era spuntata verso la fine del 2025, ovvero la possibilità di scegliere di quali app salvare i dati. Tutto materiale ancora in lavorazione, niente di definitivo.
Come controllare di avere l’ultima versione di Google Play Services
Per assicurarsi di avere installata l’ultima versione disponibile dei Google Play Services sul proprio smartphone Android dotato dei servizi Google, basta raggiungere la pagina dell’app sul Google Play Store e, se serve, premere su “Aggiorna”. Operazione veloce, alla portata di chiunque.
Chi invece volesse mettere le mani sulle versioni in anteprima può iscriversi al programma beta dei servizi Google. Qui però conviene fare attenzione: è un percorso consigliato soprattutto a chi ha un po’ più di dimestichezza, perché le beta possono dare qualche grattacapo. La procedura comunque è semplice. Basta visitare la pagina dedicata, selezionare “Become a tester” e aspettare qualche minuto che la versione beta del servizio di sistema venga scaricata e installata in automatico sul dispositivo.
L’idea di fondo resta quella di mettere ognuno nelle condizioni di decidere esattamente cosa proteggere. Per chi ha tante chat, foto e impostazioni da gestire, poter selezionare voce per voce fa una bella differenza, soprattutto quando lo spazio nel cloud non è infinito e si vuole evitare di salvare roba che non serve.