C’è una piccola scommessa in corso negli studi di Obsidian Entertainment, e riguarda il futuro di Avowed 2. Nonostante il sequel del loro RPG non abbia ricevuto il via libera ufficiale da Microsoft, il team avrebbe deciso di andare avanti comunque, portando avanti il lavoro nella speranza che a Redmond arrivi prima o poi un cambio di rotta. È un dettaglio che dice molto sullo stato d’animo di uno studio che, negli ultimi mesi, ha dovuto incassare parecchi colpi.
La situazione non è delle più semplici. Obsidian è finita in mezzo alle grandi manovre di riorganizzazione volute da Microsoft, quelle che hanno toccato tanti team interni e che si sono tradotte in tagli al personale anche per lo studio californiano. In quel contesto, il progetto di un secondo capitolo di Avowed è stato messo da parte. Non perché mancassero le idee o la voglia di farlo, ma perché le priorità del colosso di Redmond sembrano orientate altrove.
Le priorità di Microsoft e la scommessa sul sequel
Il punto è proprio questo. Microsoft, almeno per ora, pare più interessata a espandere il franchise di Fallout piuttosto che a dare seguito al mondo fantasy costruito con il primo Avowed. Una scelta che, sulla carta, ha una sua logica commerciale, considerando quanto peso abbia quel marchio nel catalogo dell’azienda. Ma che lascia in sospeso un progetto a cui il team teneva parecchio.
E allora Obsidian ha fatto una cosa piuttosto insolita. Invece di archiviare tutto, ha continuato a lavorarci sotto traccia. Una specie di scommessa interna, l’idea che magari, col tempo, l’azienda possa ripensarci e dare finalmente il via libera a Avowed 2. Non è una situazione così rara nel mondo dello sviluppo di videogiochi, dove capita che i team portino avanti prototipi o concept nella speranza di convincere chi tiene i cordoni della borsa.
Resta il fatto che il futuro del sequel dipende quasi interamente dalle decisioni che verranno prese ai piani alti di Microsoft. Il lavoro degli sviluppatori, per quanto appassionato, non basta da solo a sbloccare un progetto di queste dimensioni. Serve un budget, serve l’approvazione, servono risorse che al momento sembrano indirizzate verso altre direzioni.
Per uno studio come Obsidian Entertainment, che nel corso degli anni ha costruito una reputazione solida grazie ai suoi giochi di ruolo, la vicenda ha anche un valore simbolico. Dimostra una certa ostinazione creativa, la volontà di non lasciar cadere un’idea a cui si crede, anche quando le circostanze non giocano a favore. Il primo Avowed aveva provato a ritagliarsi uno spazio in un genere affollato, e chi ci ha lavorato evidentemente pensa che ci sia ancora margine per raccontare altro in quel mondo. Per adesso, però, tutto rimane appeso a un filo. Il team continua a muoversi, ma senza la certezza che quel lavoro si tradurrà mai in un gioco vero e proprio. La palla, di fatto, è nelle mani di Redmond.