Parlando di Assassin’s Creed e del titolo più sottovalutato dell’intera saga, i fan sembrano avere le idee piuttosto chiare. C’è un capitolo che quasi sempre finisce al centro del discorso, quello che moltissimi appassionati considerano tra i migliori mai realizzati eppure, all’epoca del lancio, non ricevette il riconoscimento che meritava. E adesso arriva anche una conferma che pesa parecchio, perché a schierarsi dalla parte del pubblico è stato un veterano di Ubisoft che quel mondo lo conosce dall’interno.
Succede spesso con le grandi saghe. Un episodio esce, magari in un periodo poco felice o subito dopo un capitolo particolarmente amato, e finisce per essere giudicato con troppa fretta. Poi passano gli anni, i giocatori tornano a rimettere le mani sul controller e la percezione cambia. È esattamente quello che è accaduto qui, con un titolo che ha avuto una seconda vita agli occhi della community.
Perché la voce di un ex Ubisoft cambia le carte in tavola
Quando a parlare è chi ha lavorato dentro l’azienda, il discorso assume un peso diverso. Non si tratta più soltanto dell’entusiasmo di chi ama la serie, ma dell’opinione di qualcuno che ha vissuto la macchina produttiva di Ubisoft da vicino. E il fatto che questo veterano si trovi perfettamente d’accordo con i fan racconta molto di come certi giudizi, formulati sull’onda dell’uscita, non sempre resistano alla prova del tempo.
C’è qualcosa di curioso in tutto questo. I titoli che vengono sottovalutati al debutto sono quasi sempre quelli che provano a osare qualcosa di diverso, che si allontanano dalla formula collaudata o che chiedono al giocatore un po’ più di pazienza. E allora capita che la critica del momento non li premi, mentre chi ci gioca a mente fredda finisce per apprezzarli molto di più.
Il legame tra i fan e la serie di Assassin’s Creed è fatto anche di queste dinamiche. Discussioni infinite su quale sia il capitolo migliore, rivalutazioni improvvise, episodi che tornano a galla nelle conversazioni dopo anni di silenzio. Il fatto che un nome così autorevole confermi la sensazione diffusa tra gli appassionati dà a questa storia un sapore particolare, quello di una piccola rivincita per un titolo che forse, al momento giusto, non era stato capito fino in fondo.