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Ask YouTube arriva su smartphone: video ritrovati con una frase

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Con Ask YouTube, Google porta anche su smartphone la possibilità di ritrovare un video senza ricordarne il titolo o le parole chiave esatte. La funzione, presente da qualche mese nella versione desktop della piattaforma, sta ricevendo una distribuzione più ampia e approda ora sui dispositivi mobili. Il principio è lo stesso che ha reso così comodo il motore di ricerca dell’azienda. Si scrive una frase vaga, magari un po’ confusa, e il sistema prova a far emergere proprio il contenuto che si aveva in mente.

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Oggi cercare qualcosa in rete non richiede più termini precisi. La tecnologia alla base delle ricerche online ha fatto passi da gigante rispetto agli inizi e offre un’esperienza piuttosto fluida. È anche uno dei motivi per cui internet è diventato uno strumento così potente: basta un’idea ricordata a metà o un argomento appena abbozzato per arrivare a fonti di informazione davvero utili. Il problema è che questo tipo di ricerca non è disponibile in tutte le app e in tutti i servizi che si usano ogni giorno. Proprio per questo l’arrivo su YouTube ha un certo peso. Ritrovare quella clip oscura vista dieci anni fa non dovrebbe più trasformarsi in un’impresa.

Come funziona la ricerca conversazionale su YouTube

Il meccanismo è semplice. Si digita una frase o una domanda nella barra di ricerca di YouTube e la piattaforma comincia a cercare i contenuti che corrispondono meglio a quanto inserito. Se il risultato proposto non è quello giusto, la ricerca si può affinare con domande successive oppure aggiungendo qualche dettaglio in più. Il tutto avviene in forma colloquiale, senza un formato rigido da rispettare. È questo il vero punto di forza della ricerca conversazionale: si parla al sistema più o meno come si farebbe con una persona, e lui fa il resto del lavoro.

Ovviamente non si tratta di uno strumento infallibile. Dietro c’è l’intelligenza artificiale e i risultati non saranno sempre precisi al 100%. In alcuni casi Ask YouTube centra perfettamente il bersaglio, in altri finisce decisamente fuori strada. È un comportamento abbastanza normale per una tecnologia di questo tipo, che con il tempo è destinata a migliorare. Resta comunque un’alternativa interessante alla classica ricerca per parole chiave, soprattutto per chi non riesce a ricordare i termini esatti necessari a recuperare un video visto molto tempo fa. In quei casi la funzione può rendere tutto molto più rapido.

Una novità discreta che Google può sempre ritirare

Com’era prevedibile, ogni aggiunta a YouTube attira qualche critica, a maggior ragione quando si parla della scelta di Google di inserire sempre più intelligenza artificiale all’interno della piattaforma. In questo caso però l’impatto sull’esperienza complessiva è piuttosto contenuto. La funzione è integrata in modo naturale nella barra di ricerca e va attivata per poter vedere i risultati, quindi chi non è interessato può semplicemente ignorarla.

C’è poi un altro aspetto da tenere presente. Se l’azienda dovesse accorgersi che lo strumento non funziona come previsto, potrebbe sempre decidere di toglierlo. Non sarebbe una novità, visto che Google ha già rimaneggiato diverse funzioni in vari suoi prodotti. Per ora Ask YouTube è disponibile anche sugli smartphone e chi usa YouTube da mobile ha la possibilità di provarlo. Molti utenti, con buona probabilità, non sanno nemmeno che questa funzione esista.

Fonte: TecnoAndroid

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