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ARX Robotics e Roboneers, patto a Kiev sui droni terrestri

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La tedesca ARX Robotics e l’ucraina Roboneers hanno deciso di rafforzare il loro rapporto, trasformando una collaborazione già avviata in una vera partnership strategica dedicata ai droni terrestri e alla guerra condotta con mezzi senza equipaggio. Le due aziende del settore difesa hanno firmato l’accordo a Kiev durante il fine settimana, alla presenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La cornice istituzionale scelta per la firma conferma il rilievo politico dell’intesa, che riguarda da vicino il fronte terrestre del conflitto in Ucraina.

Il cuore dell’accordo è piuttosto concreto. Le due società lavoreranno in modo esteso sull’integrazione dei rispettivi sistemi, con progetti di sviluppo condotti insieme. Si parla quindi di un passo ulteriore rispetto alla semplice fornitura di mezzi, perché l’idea è far dialogare le piattaforme dei due produttori e costruire nuove soluzioni a quattro mani. Non si parte comunque da zero. ARX Robotics e Roboneers collaborano già con ottimi risultati e riforniscono le Forze Armate ucraine di veicoli terrestri senza pilota, i cosiddetti UGV.

ARX Robotics e Roboneers: dalla joint venture ARX Industries alla produzione di Rys Pro

Il legame tra le due realtà si era già consolidato qualche mese fa. A giugno 2026 le aziende avevano infatti concordato la nascita di una joint venture produttiva chiamata ARX Industries, pensata per la produzione in serie del veicolo Rys Pro sia in Ucraina sia in Germania. Una scelta che punta a distribuire la capacità manifatturiera su due Paesi, avvicinando la fabbricazione dei mezzi al luogo in cui vengono effettivamente impiegati senza rinunciare alla base industriale tedesca.

Secondo Marc Wietfeld, alla guida di ARX Robotics, le soluzioni di difesa senza equipaggio definite dal software rappresentano un elemento chiave per le forze di terra. Il motivo è legato alla natura del campo di battaglia moderno, dove ogni movimento può essere osservato dal nemico. In uno scenario simile, poter contare su mezzi robotici diventa quasi una necessità. “Insieme a Roboneers forniamo alle forze ucraine una flotta di UGV robusta ma intelligente e su larga scala, e allo stesso tempo ci assicuriamo che le lezioni apprese sul campo di battaglia vengano integrate nello sviluppo dei sistemi terrestri di altri eserciti occidentali”, ha spiegato Wietfeld.

La dichiarazione mette in luce un aspetto che va oltre il conflitto in corso. L’esperienza raccolta dai droni terrestri impiegati al fronte non resta confinata all’Ucraina, ma diventa materiale prezioso per progettare i mezzi destinati ad altre forze armate occidentali.

Una domanda enorme e la flotta Gereon

I numeri aiutano a capire perché questa partnership arrivi proprio adesso. Il governo ucraino stima che nel 2026 il fabbisogno di sistemi terrestri senza equipaggio nel Paese raggiungerà le 50.000 unità. Una cifra imponente, che richiede capacità produttive importanti e tempi di consegna rapidi, due fattori su cui le aziende coinvolte stanno puntando con decisione.

Su questo fronte ARX Robotics ha già una posizione di peso. Con il suo drone terrestre Gereon, l’azienda tedesca gestisce oggi la più grande flotta di costruzione occidentale presente in Ucraina. Di recente, grazie alla collaborazione con grandi partner industriali tedeschi come Deutz, la società ha dimostrato di poter aumentare la produzione e realizzare grandi quantità di droni terrestri in tempi molto brevi.

Fonte: TecnoAndroid

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