Apple sta cercando di mettere le mani su informazioni riservate di Samsung, e il motivo è più intricato di quanto sembri a prima vista. La vicenda ruota attorno alla causa per monopolio che il colosso di Cupertino sta affrontando negli Stati Uniti, dove deve dimostrare che il mercato degli smartphone è effettivamente competitivo e che gli utenti possono liberamente passare da iPhone ad Android senza ostacoli insormontabili. Per farlo, Apple ha presentato una richiesta formale a un tribunale americano per ottenere dati interni direttamente da Samsung.
Non stiamo parlando di informazioni generiche. Apple vuole mettere le mani su report, analisi e documenti che riguardano il comportamento degli utenti che decidono di abbandonare iPhone per passare a dispositivi Android, in particolare quelli della galassia Samsung. La richiesta include anche dati relativi a smartwatch, attività legate ai Galaxy Store e, più in generale, tutto ciò che possa fotografare il fenomeno della migrazione tra ecosistemi. Il ragionamento di Apple è piuttosto lineare: se Samsung possiede numeri che dimostrano un flusso significativo di utenti in entrata da iPhone, allora il mercato non può essere considerato un monopolio.
Samsung non è coinvolta nella causa e potrebbe opporsi
Qui la faccenda si complica parecchio. Samsung non ha nulla a che fare con la causa antitrust in corso negli Stati Uniti contro Apple. Non è parte in causa, non è stata chiamata a testimoniare e, soprattutto, non ha alcun obbligo legale di condividere i propri segreti aziendali con nessuno. Figurarsi con la sua principale concorrente sul mercato globale degli smartphone.
Anche nell’ipotesi in cui il tribunale americano dovesse approvare la richiesta di Apple, ci sarebbe un ulteriore ostacolo tutt’altro che trascurabile: le autorità sudcoreane. Samsung è un’azienda con sede in Corea del Sud, e la protezione dei dati aziendali in quel paese è una questione seria. Le leggi locali potrebbero rendere di fatto impossibile il trasferimento di queste informazioni verso un tribunale straniero, anche in presenza di un ordine giudiziario americano.
Una mossa strategica che sa di paradosso
C’è un elemento quasi ironico in tutta questa vicenda. Apple sta chiedendo aiuto proprio a quella che è, nei fatti, la sua rivale più agguerrita sul mercato degli smartphone. Per anni le due aziende si sono date battaglia su ogni fronte possibile, dai brevetti al design, dalle campagne marketing alle quote di mercato. E adesso Cupertino si rivolge a Samsung sperando di ottenere munizioni per la propria difesa legale.