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Apple entra in un club esclusivissimo e lo fa in una giornata tutt’altro che serena per i titoli tecnologici. Alla chiusura delle contrattazioni del 14 ottobre 2026 il colosso ha superato per la prima volta la soglia dei 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, una cifra che corrisponde più o meno a 4.470 miliardi di euro. È un traguardo destinato a restare negli annali di Wall Street, arrivato proprio mentre il comparto attraversa un periodo di forte nervosismo che non sembra ancora essersi esaurito.
Il contesto rende la notizia ancora più interessante. Negli ultimi giorni il mercato tecnologico ha vissuto oscillazioni piuttosto marcate e diversi big americani si sono ritrovati a fare i conti con ribassi pesanti. La seduta precedente era stata particolarmente complicata per molti nomi di primo piano, eppure è stato proprio in questo clima incerto che il titolo della Mela è riuscito a spingersi oltre una quota mai toccata prima nella sua storia.
Apple raggiunge Nvidia nel club dei 5.000 miliardi
Il dato che salta subito all’occhio riguarda la compagnia con cui Apple condivide adesso questo primato. Si tratta infatti soltanto della seconda società di sempre a raggiungere un valore simile e, quasi per una curiosa coincidenza, la prima a riuscirci era stata proprio Nvidia, che aveva tagliato lo stesso traguardo nell’ottobre 2025. A distanza di un anno esatto, quindi, il produttore di iPhone si affianca al gigante dei chip in una cerchia ristrettissima che fino a poco tempo fa contava un unico membro.
C’è però un dettaglio che rende il confronto ancora più curioso. Nella stessa giornata in cui Apple festeggiava il nuovo record, Nvidia si trovava tra le aziende più colpite dalle vendite, segno di come le due traiettorie in quel momento procedessero in direzioni opposte. Mentre una saliva sul gradino della capitalizzazione record, l’altra cedeva terreno insieme a buona parte del settore.
I numeri della seduta e il confronto con gli altri colossi
Andando a guardare le cifre nel dettaglio, il titolo Apple ha chiuso la sessione a EUR 306 per azione, cioè circa 306 euro, con un progresso dello 0,5%. Un rialzo contenuto, almeno sulla carta, ma sufficiente a portare il valore complessivo dell’azienda a circa 5.005 miliardi di dollari, l’equivalente di quasi 4.475 miliardi di euro. Non serviva un balzo clamoroso per superare la soglia e infatti è bastato un piccolo passo in avanti per scrivere una pagina nuova.
Il peso di quel mezzo punto percentuale si capisce meglio osservando cosa è successo agli altri colossi tecnologici americani nello stesso giorno. Nvidia ha perso il 3,16% e Meta ha fatto anche peggio con un calo del 3,27%. Microsoft ha lasciato sul terreno l’1,8%, mentre la flessione più vistosa è toccata a Oracle, scivolata addirittura dell’8,83%. Messi uno accanto all’altro, questi dati raccontano una seduta in cui quasi tutti i grandi nomi della tecnologia hanno chiuso in rosso. In mezzo a tanti segni negativi la crescita di Apple spicca ancora di più, anche perché è arrivata proprio nel giorno in cui la società ha superato per la prima volta i 5.000 miliardi di dollari di valore complessivo, una soglia che prima di lei aveva raggiunto soltanto Nvidia nell’ottobre 2025.
Fonte: TecnoAndroid








