La pubblicità dentro Apple Maps sta per diventare realtà, e Apple ha deciso di mettere subito dei paletti chiari su cosa potrà comparire e cosa invece resterà fuori. Gli annunci arriveranno negli Stati Uniti e in Canada nel corso dell’estate, e prima ancora del debutto l’azienda ha già svelato quali categorie non troveranno mai spazio sulla mappa.
Cosa cambia con la pubblicità su Apple Maps
Il progetto di portare gli annunci nell’app di navigazione era stato annunciato a marzo. L’idea è semplice: gli annunci pubblicitari compariranno in cima ai risultati di ricerca e in un nuovo widget chiamato “Luoghi suggeriti”. Apple aveva già preparato il terreno con iOS 26.5, rilasciato a maggio, introducendo proprio la funzione “Suggested Places”. Poi però era calato il silenzio, nessuna traccia di una data precisa per l’arrivo effettivo della pubblicità.
Ora è spuntata una versione aggiornata delle regole sui servizi pubblicitari dell’azienda, e qui le cose si fanno interessanti. Il documento parla in generale della pubblicità su vari servizi Apple, da News a Stocks fino a Maps, e include una lunga lista di contenuti vietati ovunque: violenza, armi, droghe e altro ancora. Roba abbastanza scontata, per certi versi.
Le categorie messe al bando su Maps
La parte più curiosa riguarda proprio Apple Maps, dove esistono tre categorie aggiuntive che non potranno essere pubblicizzate. La prima sono i servizi per la casa, quindi idraulici, elettricisti, fabbri, impianti di climatizzazione, disinfestazione, coperture e lavori edili in generale. Nulla di tutto questo potrà comparire come annuncio, né in modo diretto né indiretto.
La seconda categoria vietata riguarda le cauzioni, ovvero i cosiddetti bail bonds e i servizi di garanzia legati al rilascio prima del processo penale. Un tipo di attività molto diffusa negli Stati Uniti ma che Apple ha preferito tenere lontana dalle sue mappe. La terza sono gli sportelli automatici per le criptovalute, i cosiddetti ATM per criptovalute, anch’essi banditi da qualsiasi forma di promozione.
C’è poi un caso particolare, quello dei servizi medici. Qui Apple non ha chiuso del tutto la porta, ma ha specificato che ogni annuncio verrà valutato singolarmente, caso per caso, senza una regola valida per tutti.
Il dettaglio che salta all’occhio è proprio il divieto totale sui servizi per la casa. Si tratta di una delle categorie pubblicitarie più forti su Google Maps, un settore che genera parecchio, eppure Apple sembra non avere alcun interesse a inseguire quella strada sulla sua piattaforma. Una scelta che dice qualcosa sull’approccio dell’azienda, evidentemente diverso da quello del concorrente più diretto.