Da settimane si continuano ad emergere indiscrezioni riguardo il prossimo lancio in casa Apple. I protagonisti, questa volta, sarebbero i futuri MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max. A tal proposito, è arrivata una teoria che, se fosse vera, cambierebbe un po’ le carte in tavola. Tutto nasce da una piccola anomalia scovata nel codice di iOS 26.3. Si parla di riferimenti a M5 Max e M5 Ultra, ma nessuna traccia esplicita di un M5 Pro. Un’assenza che potrebbe sembrare irrilevante, ma quando si parla di Apple anche i dettagli minuscoli diventano terreno fertile per speculazioni. A raccogliere il filo è stato Vadim Yuryev, volto noto di Max Tech, che ha avanzato un’ipotesi intrigante. Secondo tale lettura, Apple potrebbe non lanciare due chip distinti (Pro e Max), ma un unico design di base. Differenziato poi tramite configurazioni: stesso chip, ma con CPU, GPU e RAM abilitate in misura diversa.
Apple: chip M5 Pro e Max diventano uno?
Secondo tale visione il chip “M5 Pro” diventerebbe semplicemente una versione ridotta dell’M5 Max, ottenuta disattivando alcuni core o limitando certe componenti. Si tratta di una pratica comune nel mondo dei semiconduttori, nota come binning. Ovvero si produce un lotto di chip e quelli funzionanti diventano i modelli top, mentre gli altri, con piccoli difetti o margini inferiori, vengono “ridimensionati” e venduti come versioni meno potenti. Risultato? Costi di progettazione più bassi, produzione semplificata e resa complessiva migliore.
A dare ulteriore peso alla teoria c’è poi la questione del packaging SoIC. I report parlano di un approccio più evoluto, potenzialmente di derivazione server, con un packaging 2.5D (SoIC-mH) pensato per migliorare dissipazione del calore e flessibilità architetturale. Ciò significa che CPU e GPU potrebbero essere separati fisicamente all’interno del sistema, permettendo combinazioni più modulari.
Infine, c’è quel cambiamento silenzioso ma significativo nello store Apple: via i preset, dentro la personalizzazione completa. Una decisione che sembrerebbe coerente con una strategia che punta a rendere la configurazione più centrale nell’esperienza d’acquisto.
Ovviamente è utile sottolineare che si tratta solo di rumor. Non resta che attendere l’arrivo di maggiori informazioni da parte di Apple.