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Apple potrebbe presentare i suoi primi chip a 1.4nm nel giro di due anni, quindi nel 2028, e questa volta la spinta non arriverebbe soltanto dalla voglia di superare la concorrenza. Secondo alcuni analisti, TSMC starebbe infatti accelerando per avviare la produzione di massa del nuovo processo produttivo già nella prima metà del 2028, nel tentativo di evitare che la domanda legata all’intelligenza artificiale finisca per superare la capacità disponibile. Uno scenario che renderebbe quasi certo l’arrivo di A22 Pro proprio su questa tecnologia.
Non è una novità che Cupertino sia tra i primi clienti a sfruttare le litografie più recenti del colosso taiwanese. Da anni i chip della serie A, quelli che animano gli iPhone, vengono costruiti con il processo più avanzato disponibile in quel momento, ed è proprio questo uno dei modi con cui l’azienda riesce a ritagliarsi un vantaggio competitivo nel settore. Questa volta però il quadro appare diverso, e parecchio. La mossa verso il nuovo nodo potrebbe nascere quasi da una necessità, più che da una scelta strategica pianificata con calma.
Apple A22 Pro: la corsa di TSMC verso il nodo a 1.4nm
Il motivo va cercato nel boom dell’intelligenza artificiale, che sta facendo crescere in modo deciso la richiesta di chip all’avanguardia. Le spedizioni di semiconduttori più sofisticati sono sempre più ambite e la capacità produttiva, per quanto enorme, non è infinita. Proprio per questo, stando alle valutazioni degli analisti, TSMC avrebbe tutto l’interesse a bruciare le tappe e portare il processo a 1.4nm in fabbrica il prima possibile, puntando alla prima metà del 2028.
Accelerare i tempi significherebbe ampliare l’offerta di chip a 1.4nm e rispondere meglio a una pressione che, al momento, sembra destinata soltanto ad aumentare. Ed è qui che entra in gioco Apple. Se la produzione su larga scala dovesse davvero partire in quella finestra, Cupertino si troverebbe nella posizione ideale per sfruttare il nuovo nodo e non restare indietro mentre le aziende attive nell’IA si contendono gli stessi impianti.
Il punto, in fondo, è abbastanza semplice da capire anche per chi non mastica di semiconduttori. Quando la domanda per una certa tecnologia esplode, chi arriva tardi rischia di dover aspettare il proprio turno. Muoversi in anticipo, in un contesto del genere, diventa quasi obbligatorio.
A22 Pro e l’occasione per Apple
Il protagonista di questa transizione sarebbe A22 Pro, che secondo le previsioni verrebbe realizzato proprio con la nuova tecnologia di TSMC. Le stime degli analisti indicano come quasi scontata questa evoluzione, considerando i tempi della produzione di massa e la tradizionale vicinanza tra Apple e il produttore taiwanese quando si tratta di adottare i processi più recenti.
Per l’azienda californiana, la crescita dell’intelligenza artificiale rappresenta quindi un’opportunità notevole. Il boom del settore offre infatti ad Apple la possibilità concreta di presentare il primo SoC a 1.4nm dell’intero mercato, un traguardo che le permetterebbe di arrivare prima di tutti su un nodo così avanzato. Una prospettiva interessante, che trasformerebbe una mossa nata in parte dall’urgenza in un primato tecnologico da mettere in vetrina.
Il ruolo di TSMC resta comunque centrale in tutta la vicenda. Sarà il ritmo con cui l’azienda riuscirà ad avviare la produzione a determinare quando i nuovi chip Apple potranno effettivamente vedere la luce, con l’obiettivo fissato nella prima metà del 2028 e il debutto di A22 Pro atteso sulla stessa tecnologia.
Fonte: TecnoAndroid


