Bastano poche parole pronunciate quasi distrattamente perché si scateni il toto indiscrezioni, e questa volta è toccato ad Anthropic accendere la fantasia della stampa coreana con un riferimento ai cosiddetti logic chips. Un accenno apparentemente innocuo, infilato in un comunicato celebrativo, che però ha messo in moto una valanga di speculazioni su un possibile accordo tra Anthropic e le fonderie di Samsung. E come spesso accade in questi casi, l’entusiasmo rischia di correre molto più veloce dei fatti.
Cosa ha detto davvero Anthropic
Andiamo con ordine. La società ha appena chiuso un round di finanziamento Serie H da 65 miliardi di dollari, pari a circa 60 miliardi di euro, raggiungendo una valutazione di 965 miliardi di dollari, vale a dire intorno agli 890 miliardi di euro. Cifre da capogiro, che spiegano bene perché ogni parola pronunciata dall’azienda finisca sotto la lente di ingrandimento. A partecipare al round, tra i partner strategici dedicati all’infrastruttura, ci sono stati anche tre nomi pesanti della memoria: Samsung, SK hynix e Micron.
Nel ringraziare il trio, Anthropic ha usato parole misurate ma significative, sottolineando come la tecnologia di queste aziende giochi un ruolo chiave nella fornitura globale di memoria, dispositivi di archiviazione e logic chips. Ed è proprio quel terzo elemento, i logic chips appunto, ad aver acceso la miccia. Il motivo è semplice da capire: né SK hynix né Micron dispongono di fonderie dedicate alla produzione di questo tipo di chip. Resta quindi solo Samsung come candidato plausibile a quel ruolo, almeno nella lettura che ne ha dato parte della stampa sudcoreana.
Perché conviene andarci piano
Il quadro, va detto, ha qualche elemento concreto che alimenta le ipotesi. Samsung sta corteggiando AMD per il suo processo a 2 nanometri, dopo essersi già aggiudicata l’ordine di fabbricazione del chip AI6 di Tesla sul suo nodo più avanzato. Insomma, la fonderia coreana qualche carta importante in mano ce l’ha, e l’idea di vederla affiancata a un colosso dell’intelligenza artificiale come Anthropic ha il suo fascino narrativo.
Il problema è che tra il fascino e la realtà passa parecchia distanza. Le frasi di Anthropic sono talmente generiche da non poter essere usate come prova di alcun accordo specifico. Un conto è citare un partner in un comunicato di ringraziamento, un altro è siglare un contratto di produzione. E qui arriva la doccia fredda che dovrebbe far riflettere chi si è lasciato trasportare.
Pochi giorni prima, la stessa stampa sudcoreana si era infiammata su uno scenario quasi identico: un presunto passaggio di ordini di MediaTek verso le fonderie Samsung. Peccato che l’amministratore delegato di MediaTek abbia smontato tutto, ribadendo che TSMC resta il partner di lungo periodo dell’azienda. Stesso copione, stessa euforia, stessa smentita arrivata nel giro di pochissimo.
C’è una ragione, del resto, se quasi tutti gli attori del settore continuano a gravitare attorno a TSMC. La fonderia taiwanese mantiene una posizione dominante che le indiscrezioni faticano a scalfire, mentre Samsung deve ancora dimostrare sul campo di poter sottrarre commesse di peso. Per questo, davanti all’accostamento tra Anthropic e le fonderie coreane, il consiglio è di tenere alta la guardia e prendere il tutto con le pinze. Le parole sui logic chips, per ora, restano soltanto parole.