Google ha deciso di rendere la vita decisamente più complicata ai truffatori che prendono di mira chi usa Android, e lo fa con una serie di novità che arrivano in blocco. Il punto di partenza è un problema che ormai conoscono tutti: con l’esplosione degli strumenti di intelligenza artificiale, le telefonate truffa sono diventate spaventosamente realistiche. Oggi è possibile ricevere chiamate con voci identiche a quelle di persone conosciute, e questo cambia tutto. Il nuovo aggiornamento di sistema punta proprio a tappare questa falla, aggiungendo per giunta qualche funzione interessante.
Quando i truffatori si fingono i tuoi contatti
La voce clonata è solo metà del trucco. Se la chiamata arriva da un numero sconosciuto, le probabilità di ignorarla sono molto alte. Per questo i malintenzionati riescono anche a far comparire la telefonata come proveniente da un numero di cui ci si fida. Qui entra in gioco Fake Call Detection, una funzione integrata nell’app Telefono di Google che mostra un avviso quando si sospetta che il chiamante stia impersonando uno dei contatti salvati. Il messaggio recita più o meno “Potrebbe non essere [Nome]” e offre la possibilità di riagganciare all’istante, senza pensarci due volte.
C’è poi un capitolo dedicato a Google Photos, che si lancia in un territorio inaspettato. Esiste un’intera categoria di app pensata per catalogare il proprio guardaroba, e adesso Google ci prova con una nuova raccolta chiamata “Wardrobe”. Funziona così: si scattano le foto dei propri vestiti, l’app li sistema su uno sfondo bianco pulito e permette di organizzarli per tipologia. A quel punto basta toccare “Create” per assemblare gli outfit e provarli digitalmente. Una funzione niente male, considerando che molte app concorrenti la fanno pagare.
Sicurezza personale anche per i più piccoli
Un’altra novità riguarda l’app Personal Safety dei telefoni Pixel, ora disponibile anche per i bambini sotto i 13 anni. Tra le funzioni ci sono la possibilità di mostrare informazioni mediche, impostare contatti di emergenza sulla schermata di blocco e il rilevamento degli incidenti d’auto. I ragazzi sopra i 13 anni, invece, possono usare Safety Check e la condivisione in tempo reale con i contatti di emergenza.
Torna sotto i riflettori anche Google Play Books, la piattaforma di ebook spesso dimenticata dall’azienda. Arriva una funzione pensata per chi riprende un libro dopo averlo lasciato in sospeso per un po’: l’intelligenza artificiale riassume cosa è successo fino al punto in cui ci si è fermati. Si può anche evidenziare del testo e fare domande su quello che si sta leggendo. Tutto questo rientra nel nuovo pulsante “Book Insights”.
Infine c’è Quick Share, che continua ad allargare la sua compatibilità con AirDrop di Apple. L’anno scorso Google aveva annunciato che la serie Pixel 10 poteva condividere contenuti con AirDrop tramite Quick Share, e da allora la funzione si è estesa lentamente ad altri modelli. La lista precedente comprendeva la serie Pixel 10, la serie Galaxy S26, la serie Oppo Find X9, il Find N6 e il Vivo X300 Ultra. Adesso si aggiungono la serie Galaxy S25, la serie S24, Z Flip 7, Z Fold 7, Z Flip 6, Z Fold 6, Z TriFold, la serie Oppo Find X8, OnePlus 15, Honor Magic V6 e Magic8 Pro. Queste funzioni inizieranno ad arrivare sui dispositivi Android e sulle app collegate nel corso dei prossimi giorni e delle prossime settimane.