Android Auto nasconde un menu sviluppatori che pochissime persone hanno mai aperto, eppure basta meno di un minuto per raggiungerlo. Dentro ci sono impostazioni che Google non pubblicizza affatto, dalla connessione senza cavo alla possibilità di far girare app che non passano dal Play Store. Roba interessante, per chi vuole mettere le mani in profondità nel sistema che riflette lo smartphone sul display dell’auto.
Nella maggior parte dei casi Android Auto fa il suo lavoro senza troppe storie. Mappe, musica, messaggi, tutto viene proiettato sullo schermo dell’infotainment come ci si aspetta. Ma quel menu nascosto apre una porta su funzioni parecchio più potenti, a partire da un interruttore per il collegamento wireless fino a un’opzione chiamata “Sorgenti sconosciute” che permette di eseguire applicazioni esterne. La domanda vera è: come ci si arriva?
Dove si trova il menu segreto di Android Auto
Accedere alle impostazioni nascoste non è complicato, davvero. Bastano pochi passaggi. Si apre Impostazioni sul telefono e si cerca Android Auto, oppure si segue il percorso Impostazioni, Dispositivi connessi, Android Auto. A quel punto si scorre fino in fondo alla pagina e si tocca la voce “Informazioni su versione e autorizzazioni” per circa dieci volte di seguito, rapidamente. Il telefono chiederà conferma se si vogliono abilitare le impostazioni sviluppatore, quindi basta premere per confermare. Poi si torna in cima al menu di Android Auto, si tocca l’icona con i tre puntini nell’angolo in alto e si seleziona “Impostazioni sviluppatore”. Fatto, si è dentro. Va detto che i nomi esatti delle voci possono cambiare leggermente a seconda del dispositivo.
Cosa si può attivare tra le impostazioni sviluppatore
Il menu sviluppatori mette a disposizione parecchie opzioni. La prima utile è l’interruttore per la connessione wireless, che decide se Android Auto può collegarsi all’auto o a un adattatore senza cavo. Di solito è già spuntato, ma se non lo fosse si può attivare a mano. E se ci sono problemi di connessione senza fili, conviene controllare qui per primo: disattivarlo e riattivarlo spesso risolve quei fastidiosi intoppi che non ne vogliono sapere di sparire.
Poi c’è la vera chicca. L’opzione Sorgenti sconosciute funziona un po’ come il sideloading standard di Android e consente di mostrare sul display dell’auto app che non compaiono sul Play Store. CarStream e Fermata Auto, per esempio, permettono di guardare YouTube sullo schermo dell’infotainment. È chiaro il motivo per cui Android Auto non le ammette di default, ma è altrettanto comprensibile la voglia di far scorrere qualche video mentre si aspetta la fine dell’allenamento sportivo dei figli.
C’è anche la funzione Force video resolution. Quando si collega il telefono all’auto, il sistema negozia in automatico una risoluzione video con l’infotainment. A volte va troppo sul sicuro e restituisce un’interfaccia sfocata perfino su un cruscotto di fascia alta. Questa opzione consente di forzare un’uscita più alta per rendere più nitidi icone, mappe e testo. Attenzione invece ad altre voci. A meno di dover registrare un breve video di ciò che appare sullo schermo, meglio lasciare stare le opzioni per salvare video, salvare audio e input del microfono. Mettono sotto sforzo il processore del telefono, lo fanno scaldare, prosciugano la batteria e mangiano spazio di archiviazione.
Vale la pena esplorarlo
Per la maggior parte di chi guida, attivare le Sorgenti sconosciute e dare un’occhiata all’interruttore wireless sono due mosse sensate. Il blocco delle app che invadono l’infotainment con i video di YouTube ha una sua logica, però il numero di applicazioni che spuntano dice chiaramente che l’interesse c’è. Le app di terze parti stanno riempiendo i vuoti che Google non ha ancora coperto ufficialmente.
Il menu sviluppatori non trasformerà Android Auto da un giorno all’altro, ma regala un livello di controllo che Google non ha mai messo in vetrina. Alcune di queste funzioni sono ottime da avere, altre proprio non sono pensate per l’uso quotidiano. Bastano comunque pochi tocchi per conoscere Android Auto meglio di tante persone che lo usano ogni singolo giorno.


