Chiunque abbia guidato con lo smartphone collegato al sistema di infotainment sa quanto può essere frustrante sentire la sveglia suonare e non poter fare nulla dallo schermo dell’auto. Eppure è esattamente quello che succede con Android Auto dal giorno del suo debutto, ormai quasi un decennio fa. Una mancanza banale sulla carta, ma tremendamente scomoda nella pratica. E che, a quanto pare, potrebbe avere finalmente i giorni contati.
Analizzando il codice della versione 16.8 dell’app, sono emersi riferimenti chiari a due pulsanti dedicati: Snooze e Stop, pensati per gestire le sveglie direttamente dal display della vettura. Questi controlli comparirebbero sia sotto forma di notifica pop-up sia all’interno del pannello notifiche di Android Auto, rendendo l’interazione immediata e senza necessità di toccare il telefono.
Un problema di sicurezza che durava da troppo tempo
Fino a oggi, le opzioni per chi si trovava alla guida con una sveglia in corso erano tutte poco pratiche. Prendere fisicamente lo smartphone, magari infilato in una tasca o nel portaoggetti, oppure affidarsi a uno smartwatch collegato. Non esattamente il massimo della sicurezza stradale. C’era anche la possibilità di usare Google Assistant per gestire la sveglia a voce, ma da quando Gemini ha sostituito l’assistente vocale classico, questa funzionalità è semplicemente sparita. Gemini, al momento, non supporta il controllo delle sveglie, e questo ha reso il problema ancora più evidente.
Quello che è stato trovato nel codice mostra un’interfaccia piuttosto essenziale: due pulsanti ben distinti, uno per rimandare e uno per fermare la sveglia, integrati nel sistema di notifiche già presente su Android Auto. Niente di spettacolare dal punto di vista del design, ma nella vita di tutti i giorni è il tipo di funzione che fa la differenza per chi usa l’auto come mezzo quotidiano.
Non solo sveglie: Android Auto continua a evolversi
Vale la pena segnalare che questa non è l’unica novità su cui si sta lavorando. Di recente sono emersi anche i controlli del clima integrati in Android Auto e persino i primi passi concreti per portare YouTube sulla piattaforma. Segnali che Google sta cercando di ampliare in modo significativo le funzionalità disponibili dal display dell’auto, andando oltre la semplice navigazione e la gestione della musica.
C’è però un aspetto importante da tenere presente. Il fatto che del codice venga trovato all’interno di un aggiornamento non significa automaticamente che la funzione arriverà al pubblico. Google potrebbe decidere di abbandonare lo sviluppo, posticiparlo o modificare radicalmente l’implementazione. È già successo in passato con altre funzionalità rimaste nel limbo per mesi o addirittura scomparse del tutto.
Detto questo, quasi dieci anni di richieste da parte della community rappresentano un tempo piuttosto eloquente. I riferimenti nel codice della versione 16.8 di Android Auto sono concreti e i controlli sono stati effettivamente attivati durante l’analisi, il che lascia pensare che lo sviluppo sia in una fase abbastanza avanzata.