Android 17 è ormai a un passo dal debutto sui primi smartphone e tablet, e la cosa interessante è che il nuovo sistema operativo non resterà confinato ai soli dispositivi Google. Dopo la beta arrivata nei primi mesi del 2026, la versione stabile si prepara a sbarcare sui telefoni del robottino, partendo come sempre dalla gamma Google Pixel per poi allargarsi a una lista lunghissima di modelli firmati dai principali produttori del settore.
La distribuzione dell’aggiornamento ad Android 17 non sarà immediata per tutti. Nel giro di qualche settimana o di qualche mese raggiungerà una marea di dispositivi sparsi un po’ ovunque, coinvolgendo nomi come Samsung, Xiaomi, REDMI, POCO, OPPO, OnePlus, HONOR, Realme, ASUS, Motorola, Sony, Vivo e Nothing. Quest’anno, tra l’altro, le cose sono andate diversamente rispetto al passato: niente Developer Preview pubbliche, la nuova versione è stata rilasciata direttamente in beta a febbraio. Le tempistiche, però, dovrebbero ricalcare quelle di Android 16, con il rilascio stabile previsto intorno a giugno 2026.
Google Pixel e Samsung Galaxy fanno da apripista
Google sarà ovviamente la prima a muoversi, indicativamente a giugno. Sui Google Pixel non dovrebbero esserci sorprese: l’elenco comprende Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL, Pixel 10 Pro Fold, Pixel 10a, e poi a scendere Pixel 9 in tutte le sue varianti, Pixel 9a, la serie Pixel 8 con il modello 8a, i Pixel 7, Pixel Fold, Pixel Tablet fino ad arrivare ai Pixel 6, Pixel 6 Pro e Pixel 6a. Vale la pena ricordare che da Pixel 8 in poi Google garantisce sette anni di aggiornamenti, quindi un supporto che per quei modelli arriva fino a ottobre 2030.
Discorso simile per Samsung, uno dei pochi a offrire sette anni di supporto sui modelli di fascia alta a partire dai Galaxy S24. Android 17 ha esordito in beta sulla serie Galaxy S26 insieme alla One UI 9, ma il debutto stabile toccherà ai pieghevoli di nuova generazione, tra cui Galaxy Z Flip8 e Galaxy Z Fold8, in arrivo a luglio già con il sistema preinstallato. Da lì partirà l’ondata di aggiornamenti: probabile che tra settembre e ottobre buona parte dei modelli più recenti sia già stata servita.
La gamma Galaxy S coinvolta è ampia: si parte dai nuovi Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra e si arriva fino alla serie S23, per la quale però questo dovrebbe essere l’ultimo grande aggiornamento. Coinvolti anche i pieghevoli più recenti, da Galaxy Z Flip7 a Galaxy Z Fold5, passando per il particolare Galaxy Z TriFold. Lista corposa pure per la fascia media e bassa, con la serie Galaxy A che va dall’A57 5G fino all’A06 5G, e poi tablet come i Galaxy Tab S11 e Galaxy Tab S11 Ultra, oltre a diversi modelli delle famiglie M, F, XCover e Tab.
Cosa aspettarsi da Xiaomi, OPPO, OnePlus e gli altri
Su Xiaomi, REDMI e POCO l’aggiornamento arriverà insieme a HyperOS 4, anche se manca ancora una tabella di marcia ufficiale. In prima fila ci sarà tutta la serie Xiaomi 17, dal modello base fino a Xiaomi 17 Ultra e Xiaomi 17 Ultra Leica Edition, ma l’update toccherà pure i Xiaomi 15, 14 e 13 nelle loro varie declinazioni, oltre ai pieghevoli MIX Flip e MIX Fold e a una bella fetta di tablet della linea Pad. Per REDMI il riferimento è la serie Note 15 e i nuovi REDMI 15, mentre POCO porterà Android 17 sulla gamma F8, sugli X più recenti e su diversi modelli M e C.
OPPO lo distribuirà con ColorOS 17, allungando il supporto fino a cinque anni sulla fascia alta: dentro ci sono i Find X9, i Find X8 e X7, i pieghevoli Find N5 e N6, gran parte della serie Reno e vari modelli delle linee A, F e K, più i tablet Pad. OnePlus seguirà la stessa base tecnica con OxygenOS 17, coinvolgendo i flagship dal OnePlus 15 all’11, la serie Nord e i tablet Pad. HONOR si muoverà con MagicOS 11 sulla gamma Magic e sui nuovi HONOR 600 e 400, mentre Motorola avrà una lista lunghissima che spazia dai Razr pieghevoli alla serie Edge fino ai numerosi Moto G. Anche Realme è pronta con Realme UI 8, pur senza aver ancora diffuso dettagli precisi sui modelli e sulle tempistiche.