La questione del rapporto tra intelligenza artificiale e violazione del copyright è tornata prepotentemente sotto i riflettori dopo quanto accaduto durante l’ultimo The Photography Show, evento organizzato dall’Association of International Photography Art Dealers (AIPAD), una delle associazioni più influenti al mondo nel settore delle gallerie d’arte fotografica. Al centro della polemica, questa volta, c’è una versione a colori di una celebre fotografia di Ansel Adams, ricreata tramite l’AI e messa in mostra senza che nessuno, a quanto pare, avesse chiesto il permesso a chi tutela l’eredità artistica del grande fotografo americano.
L’opera coinvolta è Moonrise, Hernandez, New Mexico, uno degli scatti più iconici della storia della fotografia del Novecento. Adams, come è noto, ha costruito la sua fama attorno a immagini in bianco e nero di straordinaria potenza visiva. Vedere una delle sue opere più riconoscibili trasformata a colori da un algoritmo, e per giunta esposta e messa in vendita, ha fatto scattare l’allarme.
La reazione dell’Ansel Adams Publishing Rights Trust
A segnalare pubblicamente l’episodio è stato l’Ansel Adams Publishing Rights Trust, l’ente che si occupa di proteggere il patrimonio artistico del fotografo statunitense. Secondo quanto ricostruito, la Danziger Gallery avrebbe presentato durante l’evento una reinterpretazione a colori dello scatto, generata attraverso strumenti di intelligenza artificiale. La fotografia sarebbe stata messa in vendita dalla galleria nel mese di aprile, anche se al momento non sono noti i dettagli sulla quotazione economica dell’opera.
Il Trust ha rilasciato una dichiarazione ufficiale piuttosto netta, nella quale ha precisato di non aver mai «autorizzato, approvato, acconsentito o tollerato» né la realizzazione né tanto meno la commercializzazione di quella versione dell’opera. Il punto centrale della contestazione riguarda lo sfruttamento del nome e della reputazione di Ansel Adams, avvenuto senza alcun tipo di consenso preventivo da parte di chi detiene i diritti.
Un caso che riapre il dibattito sull’uso dell’AI nell’arte
La vicenda si inserisce in un contesto già molto acceso. Le polemiche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rielaborare, reinterpretare o ricreare opere protette dal diritto d’autore non sono certo una novità, ma il caso legato ad Ansel Adams aggiunge un elemento ulteriore. Non si tratta solo di un’immagine qualsiasi: Moonrise, Hernandez, New Mexico è una fotografia con un valore storico e culturale enorme, e il fatto che sia stata manipolata digitalmente e poi proposta in un contesto commerciale senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti rende la questione ancora più delicata.
Va detto che la fondazione non ha per ora indicato se intende procedere per vie legali contro la galleria, ma il tono della dichiarazione lascia intendere che la faccenda non verrà lasciata cadere facilmente. Il confine tra omaggio creativo, rielaborazione artistica e violazione del copyright resta uno dei nodi più complicati dell’era dell’intelligenza artificiale, e casi come questo non fanno che renderlo ancora più evidente.
La Danziger Gallery non ha al momento rilasciato dichiarazioni pubbliche in risposta alla presa di posizione del Trust.