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Il telemarketing molesto ha un nuovo bilancio ufficiale e le cifre sono enormi. AGCOM ha aggiornato i risultati dei suoi filtri antispoofing, il sistema pensato per intercettare le finte chiamate, e il totale arriva a 191 milioni di telefonate indesiderate bloccate prima di raggiungere chi stava dall’altra parte. Nello stesso momento l’Autorità ha sanzionato due società che non avevano rispettato gli obblighi di controllo sui numeri telefonici. Sono due notizie distinte ma collegate dallo stesso problema, cioè quegli squilli che arrivano a ogni ora con numeri che non dicono nulla di buono.
Si tratta di un argomento che riguarda praticamente chiunque possieda un telefono. Le chiamate commerciali indesiderate sono diventate da tempo una presenza fissa nella giornata di molte persone e il fenomeno delle telefonate camuffate ne rappresenta la parte più subdola. Proprio per questo il dato diffuso da AGCOM pesa parecchio.
Quasi 800.000 chiamate fermate ogni giorno
Il numero che colpisce di più non è tanto il totale quanto la media quotidiana. I filtri antispoofing bloccano quasi 800.000 chiamate ogni singolo giorno. Messa così la cifra rende bene l’idea della mole di traffico sospetto che passa sulle reti telefoniche e che, senza questo argine, finirebbe dritta sugli smartphone e sui telefoni fissi degli utenti.
Lo spoofing è la pratica con cui una chiamata si presenta con un numero falso o mascherato, così da sembrare più affidabile o semplicemente da non farsi riconoscere. È il trucco che rende queste telefonate difficili da ignorare, perché sul display compare un numero che a prima vista non suscita sospetti. I filtri lavorano proprio su questo punto e intercettano le finte chiamate prima che la suoneria parta.
Il contatore complessivo di 191 milioni di scocciature evitate restituisce invece la dimensione cumulativa del lavoro svolto finora. È un numero che difficilmente si riesce a visualizzare davvero ma che dà una misura concreta di quanto il fenomeno fosse e resti diffuso. Ognuna di quelle telefonate bloccate rappresenta un’interruzione in meno, un contatto non richiesto che non è mai arrivato a destinazione.
Le sanzioni per i mancati controlli sui numeri
Accanto ai risultati dei filtri c’è il capitolo delle sanzioni. AGCOM ha punito due società colpevoli di non aver rispettato gli obblighi di verifica sui numeri telefonici. Il meccanismo di contrasto infatti non si regge soltanto sulla tecnologia che scarta le chiamate sospette ma anche sui controlli che i soggetti coinvolti sono tenuti a effettuare.
Quando questi controlli saltano il sistema perde efficacia e si apre uno spazio in cui le telefonate con numeri falsificati possono passare più facilmente. Ecco perché l’Autorità ha deciso di intervenire con provvedimenti mirati verso chi non si è adeguato alle regole previste.
Fonte: TecnoAndroid


