Una collega di set ha deciso di rompere il silenzio, e le parole usate non sono esattamente tenere. Adam Driver, uno degli attori più apprezzati della sua generazione, si ritrova al centro di accuse pesanti che arrivano direttamente da chi ha lavorato al suo fianco per anni. A lanciare il sasso è stata Lena Dunham, creatrice e protagonista della serie Girls, che nella sua recente autobiografia intitolata Famesick ha raccontato nel dettaglio il rapporto complicato avuto con l’attore durante le riprese dello show.
Dunham ha descritto Driver come una persona maleducata e aggressiva sul set, dipingendo un quadro tutt’altro che lusinghiero del comportamento tenuto dall’attore nel corso della produzione. Secondo quanto scritto nel libro, le tensioni non si limitavano a semplici divergenze creative o a normali screzi tra colleghi. L’accusa è più specifica. Driver sarebbe stato violento verbalmente, e non solo. Parole forti, che hanno immediatamente attirato l’attenzione dei media e del pubblico, considerando la fama e il prestigio che Adam Driver ha costruito negli anni successivi a Girls, tra blockbuster come Star Wars e film d’autore acclamati dalla critica.
Adam Driver e Lena Dunham: cosa racconta Famesick sul rapporto tra i due
L’autobiografia di Lena Dunham non è semplicemente un memoir sulla carriera, ma anche una riflessione più ampia su ciò che significa lavorare nell’industria dell’intrattenimento. Il titolo stesso, Famesick, suggerisce un malessere legato alla fama, e il racconto del rapporto con Adam Driver sembra rappresentare uno dei nodi più dolorosi dell’esperienza professionale dell’attrice.
Girls è andata in onda dal 2012 al 2017 su HBO, e Driver interpretava il personaggio di Adam Sackler, diventato col tempo uno dei ruoli più iconici della serie. Fu proprio quel ruolo a lanciare la carriera cinematografica dell’attore. Eppure, stando a quanto emerge dal libro, dietro le quinte la situazione era ben diversa da quella che il pubblico poteva immaginare. Dunham ha parlato apertamente di un comportamento aggressivo che andava oltre le normali dinamiche lavorative.
Vale la pena sottolineare che, al momento, si tratta della versione raccontata da una sola delle parti coinvolte. Adam Driver non ha rilasciato dichiarazioni in merito alle accuse contenute in Famesick. Ma il fatto che Dunham abbia scelto di mettere nero su bianco queste esperienze, pubblicandole in un libro destinato a un pubblico vastissimo, dà un peso specifico notevole alla questione.
Il contesto di queste rivelazioni
Non è la prima volta che il mondo dello spettacolo si trova a fare i conti con testimonianze di questo tipo. Il racconto di Dunham su Adam Driver si inserisce in un clima in cui sempre più professionisti del settore scelgono di parlare delle proprie esperienze negative sul set, spesso a distanza di anni dai fatti. L’autobiografia Famesick diventa così non solo un racconto personale, ma anche un documento che alimenta un dibattito più ampio sulle dinamiche di potere e sul comportamento nelle produzioni televisive e cinematografiche.
Le accuse mosse da Lena Dunham nei confronti di Adam Driver riguardano episodi avvenuti durante la lavorazione di Girls, e al momento restano confinate a quanto scritto nel libro, senza ulteriori conferme o smentite da parte dell’attore o di altri membri del cast.