Il modello 730 precompilato sta per tornare protagonista nella vita fiscale degli italiani. Dal 30 aprile sarà consultabile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, con tutti i dati già caricati dal sistema. Dal 15 maggio si potrà intervenire: modificare, integrare oppure accettare tutto così com’è e inviare la dichiarazione senza toccare nulla. La scadenza finale per la presentazione resta il 30 settembre 2026.
Il 730 precompilato viene costruito a partire dalle informazioni che datori di lavoro ed enti pensionistici trasmettono entro il 16 marzo attraverso la Certificazione Unica. A questi dati si sommano poi tutte le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni. Parliamo delle spese sanitarie comunicate al Sistema Tessera Sanitaria da farmacie, medici, strutture accreditate, fisioterapisti, psicologi e logopedisti. Ma anche spese scolastiche, asilo nido, attività sportive dei figli minorenni, spese universitarie, interessi passivi sul mutuo, contributi previdenziali, premi assicurativi, bonifici per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico, erogazioni liberali e spese funebri. Insomma, parecchia roba. Per le spese scolastiche, tra l’altro, il limite massimo detraibile al 19% sale a 1.000 euro per alunno o studente. Nel modello 730 compaiono anche i dati catastali degli immobili e le rate delle detrazioni avviate negli anni precedenti, come bonus casa, ecobonus e bonus mobili. Chi ha usufruito del contributo per l’acquisto di elettrodomestici troverà l’informazione già inserita, e non potrà cumulare, per le stesse spese, anche il bonus mobili. Per gli interventi edilizi effettuati nel 2025, la detrazione è al 36% per gli immobili diversi dalla prima casa, mentre sale al 50% per l’abitazione principale.
Familiari a carico: cosa cambia nel 2026
Le regole sui familiari a carico hanno subito modifiche importanti. La detrazione spetta solo per il coniuge non separato, per i figli tra 21 e 30 anni (senza limiti di età in caso di disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104) e per genitori o nonni conviventi. Per ogni figlio la detrazione vale 950 euro annui e si riduce progressivamente fino ad azzerarsi quando il reddito del genitore raggiunge i 95.000 euro. Un figlio risulta fiscalmente a carico se percepisce fino a 4.000 euro annui fino ai 24 anni, oppure fino a 2.840,51 euro tra i 24 e i 30 anni. Dal 1° gennaio 2025 la detrazione per i figli oltre i 30 anni è stata abolita, salvo casi di disabilità. I figli sotto i 21 anni, invece, non danno diritto alla detrazione Irpef nel 730 perché coperti dall’Assegno Unico. Niente più detrazioni nemmeno per altri familiari come fratelli, sorelle, suoceri, generi o nuore.
Novità pratiche per chi si rivolge al Caf e per chi è senza sostituto
Tra le novità del modello 730 precompilato 2026 c’è un cambiamento che farà piacere a molti: chi presenta la dichiarazione tramite Caf non dovrà più portare scontrini e fatture per le spese sanitarie già presenti nel Sistema Tessera Sanitaria. Basta scaricare dal portale STS il prospetto di dettaglio e allegare un’autocertificazione che ne attesti la regolarità. Per le spese non presenti nel sistema, come dispositivi medici acquistati online o all’estero, servono ancora i documenti originali.
Il modello 730 può essere presentato anche da chi non ha un sostituto d’imposta: disoccupati, colf, badanti e baby sitter. Va indicata la lettera “A” nella casella “730 senza sostituto”. Se emerge un credito, il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato, entro dicembre 2026. Se invece risulta un debito, il pagamento va effettuato entro il 30 giugno tramite modello F24 predisposto dal sistema. Nella sezione della precompilata è possibile anche correggere dichiarazioni inviate negli anni precedenti, dal 2020 al 2024, con la possibilità di richiedere rimborsi o versare eventuali importi dovuti con interessi al tasso legale e sanzione ridotta secondo le regole del ravvedimento operoso.