Le vendite di PS5 rallentano ma i conti di Sony restano solidi, e i numeri dell’ultimo trimestre lo raccontano bene. Nel periodo chiuso al 30 giugno 2026 la casa giapponese ha messo insieme un quadro particolare, con la console che perde colpi sul fronte delle spedizioni, un software praticamente fermo e profitti che invece salgono parecchio. Un mix che vale la pena guardare da vicino, perché dietro le apparenze c’è più di una sfumatura.
Nonostante la posizione dominante sul mercato, anche per Sony è un momento non facilissimo. PS5 ha ormai superato quota 95,3 milioni di unità distribuite complessivamente, con altri 1,6 milioni di console piazzate nel trimestre. Il dato però racconta un rallentamento, perché rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il calo è di 0,9 milioni di pezzi. Le vendite generali vengono definite dalla stessa azienda come sostanzialmente “piatte”, in parte compensate da un leggero incremento sul lato software. E qui arriva la sorpresa, perché i profitti crescono comunque, spinti anche dai rimborsi legati ai dazi ricevuti negli Stati Uniti.
Software stabile e utenti attivi in aumento
Sul versante dei giochi il quadro è di sostanziale tenuta. Nel trimestre chiuso a giugno sono state vendute 66,1 milioni di copie tra PS4 e PS5 messe insieme, con un piccolo aumento di 200.000 unità rispetto a dodici mesi prima. C’è però un dettaglio che stona un po’, perché le copie di giochi first party calano di 190.000 unità rispetto allo stesso trimestre del 2025. Non un crollo, ma un segnale che merita attenzione.
Interessante anche il movimento sul fronte del digitale. La percentuale di giochi venduti senza supporto fisico si attesta all’82% del totale, un numero enorme ma comunque in flessione dell’1 per cento rispetto all’anno precedente. Un tema tutt’altro che secondario per molti giocatori, soprattutto pensando alla scelta di puntare tutto sul digitale a partire dal 2028, quando è previsto l’addio ai supporti fisici. Non a caso Sony avrebbe imposto ai propri dipendenti le linee guida social più severe di sempre dopo le polemiche legate proprio ai dischi di PS5.
Utenti in crescita e profitti in netto rialzo
Buone notizie invece per la community, con gli utenti attivi mensili sul PlayStation Network che salgono fino a 125 milioni nel trimestre. Un bacino ampio, che continua a rappresentare uno degli asset più preziosi per l’azienda. Sul piano puramente economico le vendite totali si aggirano intorno ai 5,3 miliardi di euro nel trimestre, con profitti operativi vicini a 1,16 miliardi di euro.
Il salto sul fronte dei guadagni è consistente, con un incremento di circa il 37 per cento, ben oltre l’andamento “essenzialmente piatto” segnalato per le vendite. Va detto però che questo balzo è dovuto in buona parte al recupero dei fondi arrivato tramite la procedura di rimborso dei dazi doganali avviata negli Stati Uniti. Un fattore esterno, insomma, più che una spinta legata direttamente ai numeri di hardware e software.


