La Ferrari Luce ha bruciato le tappe più in fretta di quanto chiunque a Maranello avesse messo in conto. A poco più di due mesi dal debutto commerciale, la prima auto elettrica del Cavallino avrebbe già toccato il traguardo di vendite fissato per tutto il 2026, esaurendo in tempi record la quota programmata inizialmente per quest’anno. Il merito, stando alle indiscrezioni, andrebbe soprattutto alla domanda esplosa sul mercato cinese. Ferrari, per ora, preferisce non sbilanciarsi. Nessun commento ufficiale sull’indiscrezione, con l’azienda che fornirà un aggiornamento sull’accoglienza del modello soltanto in occasione della presentazione dei risultati semestrali.
Il mercato premia la prima Ferrari elettrica
I numeri raccontano una storia interessante. La casa di Maranello aveva pianificato di consegnare poco meno di 500 esemplari della Luce nell’arco del 2026. Una cifra contenuta, come da tradizione per un modello così particolare. Eppure la novità, presentata il 25 maggio, avrebbe raggiunto quel traguardo in meno di due mesi. Un ritmo che, tradotto in parole povere, significa una cosa sola: la richiesta è andata ben oltre le previsioni fatte a tavolino.
A fare la differenza sarebbe stato il contributo della Cina, un mercato che pesa sempre di più per i costruttori di fascia alta e che sta diventando terreno fertile per i modelli elettrici di lusso. Non una sorpresa assoluta, ma la conferma di quanto quel bacino sia ormai centrale nelle strategie dei marchi premium. E quando si parla di un nome come Ferrari, l’effetto attrazione gioca un ruolo tutto suo.
Un design discusso che non ha frenato gli ordini
Fin dal primo momento la Ferrari Luce è finita sotto i riflettori per lo stile. Le proporzioni, le linee della carrozzeria, quel taglio insolito rispetto a ciò che si è abituati a vedere uscire da Maranello: tutto ha diviso appassionati e addetti ai lavori. Del resto il progetto porta una firma pesante, quella di Jony Ive e Marc Newson, due designer conosciuti per il loro passato in Apple e per un modo di intendere le forme che non lascia mai indifferenti.
Le discussioni sono state parecchie, i pareri contrastanti anche. Qualcuno ha storto il naso davanti a quelle scelte estetiche così lontane dal linguaggio classico del Cavallino. Ma se le indiscrezioni verranno confermate, il verdetto sarà chiaro: le polemiche sul design non hanno minimamente scalfito la voglia di acquistarla. Anzi, sembra quasi che l’aura di novità e la curiosità intorno a un oggetto così diverso abbiano finito per alimentare gli ordini invece di raffreddarli.
C’è poi da considerare il fattore rarità. Con una produzione così limitata e una domanda che supera l’offerta già nei primi mesi, la Luce ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una delle Ferrari più ambite degli ultimi tempi. Chi era riuscito a prenotarla per tempo, insomma, potrebbe ritrovarsi tra le mani un pezzo destinato a far parlare ancora a lungo, e non solo per le linee firmate da chi arriva dal mondo Apple.


