Google Foto 7.85 arriva su Android senza fanfare, ma con tre ritocchi che chi apre l’app ogni giorno noterà quasi subito. Niente presentazioni in pompa magna, solo piccoli aggiustamenti che rendono l’esperienza un po’ più comoda e meno fastidiosa in certi punti. E a volte sono proprio queste modifiche silenziose a fare la differenza nel lungo periodo.
Lo shimmer ora si può spegnere
La novità più evidente riguarda lo shimmer, quel contorno luminoso che compare attorno a persone o oggetti nelle immagini per avvisare che si può fare qualcosa con loro, tipo creare uno sticker. Fino a poco fa era sempre lì, acceso, senza alcuna possibilità di toglierlo di mezzo. Chi lo trovava invadente ha dovuto conviverci per parecchio tempo.
Con questo aggiornamento cambia tutto, o almeno cambia questo. Arriva un interruttore dedicato per attivarlo o disattivarlo, raggiungibile dal menu a tre puntini oppure passando da Impostazioni, poi Preferenze e infine Visualizzazione foto. Chi lo considerava una distrazione può finalmente metterlo a tacere con un tocco. Un dettaglio, certo, ma di quelli che tolgono un piccolo fastidio ricorrente.
La fotocamera dentro le funzioni AI
La seconda modifica tocca le funzioni AI creative come Remix e Photo to video. Fino a oggi, per usarle bisognava per forza pescare una foto già salvata nella galleria. Un passaggio in più che spezzava il ritmo, soprattutto quando l’idea era di catturare qualcosa al volo.
Ora invece compare un pulsante flottante per la fotocamera che permette di scattare al momento, direttamente dentro Google Foto, senza dover uscire dall’app. L’idea è quella di prendere un input rapido e temporaneo, una smorfia buffa o un oggetto che capita sottomano, e usarlo subito per alimentare la funzione AI. Il tutto senza interrompere il flusso creativo, che è poi il punto di queste elaborazioni al volo. Piccola comodità che però ha senso, perché toglie attriti in quei momenti in cui si vuole solo provare qualcosa in fretta.
Le impostazioni cambiano faccia, ma solo in parte
Infine ci sono le Impostazioni di Google Foto, che ricevono un redesign parziale in stile Material 3 Expressive. Cosa vuol dire in pratica? Contenitori visivi più definiti nelle sezioni principali come Backup e Preferenze, con un aspetto più ordinato e pulito rispetto a prima.
Attenzione però, perché non tutte le schermate hanno ricevuto lo stesso trattamento. Sezioni come Notifiche, Condivisione e Privacy restano ancora con il vecchio look, in un approccio a pezzi che sembra ormai una consuetudine per molte delle app della casa di Mountain View. Prima una parte, poi un’altra, senza fretta di uniformare tutto in un colpo solo. Un metodo che ha i suoi pro e i suoi contro, perché da un lato porta le novità più in fretta, dall’altro lascia l’interfaccia un po’ scucita per un certo periodo.


