La ricerca vocale multilingue sta per fare il suo ingresso sul Google Play Store, e per milioni di utenti potrebbe cambiare parecchio il modo di cercare le app. Fino ad oggi chi non parla inglese si è ritrovato di fatto tagliato fuori da questa comodità, costretto a ripiegare su soluzioni improvvisate come la dettatura tramite tastiera. Nell’ultima versione del Play Store, la v52.4.41-34, è stato possibile attivare una funzione ancora non rilasciata ufficialmente che porta il supporto a più lingue direttamente dentro lo strumento di ricerca vocale integrato.
Il problema, per come stanno le cose adesso, è tutto lì. La funzione di ricerca vocale nativa del negozio digitale di Google parla soltanto inglese. Chi cerca un’app dettando il nome a voce in italiano, spagnolo o in qualsiasi altra lingua si trova con un sistema che semplicemente non lo comprende bene, e finisce per arrendersi alla vecchia digitazione manuale. Non proprio l’esperienza fluida che ci si aspetterebbe da una piattaforma usata ogni giorno da miliardi di persone in tutto il mondo.
Come funziona il nuovo selettore delle lingue
Frugando nel codice dell’app è emerso un selettore di lingua ancora inedito, pensato proprio per ampliare le possibilità della ricerca a voce. Il supporto previsto va oltre le 20 lingue, con delle scorciatoie comode che permettono di richiamare al volo le ultime selezioni fatte. In pratica, chi passa spesso da una lingua all’altra dovrebbe riuscire a cambiare impostazione senza troppi giri, con un paio di tocchi e via.
C’è però un dettaglio che vale la pena chiarire, perché la funzione al momento è ancora acerba. Nella sua forma attuale di sviluppo non è presente il rilevamento automatico della lingua. Questo significa che il parlato viene trascritto nella lingua che risulta attiva manualmente in quel preciso momento. Se qualcuno ha impostato l’italiano ma prova a dettare in inglese, insomma, il risultato rischia di non essere quello sperato. Sarà l’utente a doversi ricordare di selezionare la lingua giusta prima di premere il tasto del microfono.
Va detto che Google lavora di continuo per limare il Play Store, tra ritocchi all’interfaccia e piccole modifiche che spesso passano quasi inosservate. Questa però rientra in una categoria diversa, quella delle migliorie che incidono davvero sull’uso quotidiano, soprattutto per chi vive in contesti multilingue o semplicemente preferisce dettare nella propria lingua madre invece di scrivere.
Trattandosi di una funzione emersa dall’analisi del codice e non ancora resa disponibile al pubblico, restano da definire i tempi effettivi di arrivo e la sua versione definitiva. Il fatto che ci sia stato modo di attivarla, per quanto in forma sperimentale, lascia intendere che lo sviluppo sia già a buon punto e che il supporto multilingue alla ricerca vocale possa presto raggiungere gli utenti attraverso uno dei prossimi aggiornamenti dell’app.


