Supergirl arriva finalmente sul digitale, e da oggi il film con Milly Alcock si può noleggiare o comprare sia su Prime Video che su YouTube. I prezzi parlano chiaro: 14,99€ per il noleggio, 19,99€ se invece si preferisce l’acquisto. È il primo passo di questa pellicola verso le varie piattaforme, in attesa che sbarchi anche in streaming vero e proprio.
Il percorso al cinema, però, non è stato dei più fortunati. Anzi. La seconda produzione live action legata al nuovo DC Universe di James Gunn ha incassato poco più di 124 milioni di dollari a livello internazionale, una cifra parecchio lontana dalle aspettative. E il paragone con il budget rende tutto ancora più amaro, visto che si parla di una spesa stimata attorno ai 170 milioni di dollari.
Supergirl: un flop nonostante le recensioni
Il dato curioso è che l’accoglienza da parte della critica non è stata affatto negativa. Generalmente positiva, si potrebbe dire, anche se non proprio entusiastica. L’adattamento di Woman of Tomorrow resta comunque uno dei cinecomic dagli incassi più bassi di sempre, un risultato che stride con i giudizi tutto sommato benevoli ricevuti sulla stampa.
Ecco perché la mossa di portarlo in versione digitale ha un peso specifico non da poco. Warner Bros. punta a un rilancio deciso su questo fronte, con la speranza di recuperare almeno una parte dei costi che al botteghino sono rimasti scoperti. Il pubblico casalingo, dopotutto, ha spesso salvato film che nelle sale erano passati un po’ in sordina, e la scommessa è tutta lì.
Il DC Universe non si ferma qui
C’è chi temeva che un risultato del genere potesse mettere in discussione l’intero progetto. Non sarà così. Peter Safran, qualche tempo fa, ha chiarito che i numeri deludenti di Supergirl non fermeranno il cammino del nuovo universo cinematografico costruito da James Gunn.
“Anche se Supergirl non ha soddisfatto le nostre aspettative al botteghino, rappresenta solo una componente di una strategia più ampia e a lungo termine per DC Studios, nella quale continuiamo ad avere fiducia”, ha spiegato Safran. Parole che suonano come una conferma: il piano è tracciato e va avanti, un singolo passo falso non basta a farlo deragliare.
Nel frattempo, per chi vuole farsi un’idea prima di mettere mano al portafoglio, Warner Bros. ha pubblicato un’anteprima di oltre otto minuti del film. Un assaggio abbastanza corposo, insomma, per capire cosa aspettarsi da questa versione di Milly Alcock nei panni della cugina di Superman.
Il debutto digitale segna quindi un momento importante per la pellicola, che ora cambia completamente campo di gioco. Dalle sale al salotto di casa, con la possibilità concreta di trovare quel pubblico che al cinema, per un motivo o per l’altro, non si era presentato in massa.


