TIMVision ha messo sul piatto un’offerta che a prima vista sembra quasi troppo conveniente: la Serie A a 9,99 euro al mese. Il numero fa gola, non c’è dubbio, ma dietro quella cifra ci sono un paio di paletti che conviene conoscere prima di correre ad attivare l’abbonamento. Perché il prezzo è reale, sì, però vale solo per le partite di una squadra e le dirette si guardano soltanto dallo smartphone.
Cosa comprende davvero l’offerta
Il pacchetto mette insieme due servizi, TIMVision Play e DAZN MyClubPass Mobile. In pratica chi si abbona sceglie una squadra al momento dell’attivazione e da lì in poi può seguire tutte e 38 le sue gare di campionato, in casa e in trasferta. Il resto della Serie A resta fuori: le partite delle altre formazioni non sono incluse, e questo è il primo punto su cui fermarsi a ragionare.
Il secondo riguarda i dispositivi. La visione è limitata allo smartphone, quindi niente televisore, niente computer, niente tablet. Chi era abituato a godersi il match sul divano davanti allo schermo grande dovrà rivedere le proprie abitudini, perché il telefono qui è l’unico canale ammesso. Sono proprio queste due condizioni, la singola squadra e lo schermo del telefonino, a giustificare un prezzo così contenuto rispetto ai pacchetti completi.
Per lanciare la promozione è arrivato anche un nuovo spot con protagonisti Gigi D’Alessio e Massimo Lopez. Un dettaglio interessante è che proprio in quel filmato le limitazioni compaiono nelle note in sovrimpressione, in basso, quelle scritte piccole che spesso sfuggono a una prima occhiata veloce.
Prezzo, durata e come disdire
Dal lato economico l’abbonamento costa 9,99 euro al mese a tempo indeterminato, senza vincoli particolari. L’attivazione è gratuita e la disdetta si può fare in qualsiasi momento, quindi chi cambia idea non resta incastrato in penali o rinnovi automatici difficili da bloccare. La finestra per aderire è aperta fino al 9 settembre 2026, un margine ampio per chi vuole prendersi il tempo di valutare.
L’idea di fondo è chiara: offrire ai tifosi più attaccati a una singola squadra un modo economico per non perdere nemmeno una partita, accettando in cambio la comodità ridotta della visione solo su mobile. Per chi guarda il calcio mentre è in giro, magari sui mezzi o durante una pausa, la formula ha un suo senso. Per chi invece vive il campionato come un rito domenicale sul grande schermo, il compromesso pesa di più.


