Google Maps ha smesso di mostrare il colore del traffico sulle strade e la cosa, a giudicare dalle segnalazioni che circolano un po’ ovunque, non riguarda un singolo dispositivo o un caso isolato. Chi apre l’app per dare un’occhiata alla situazione della viabilità si ritrova davanti a mappe senza quella codifica cromatica ormai familiare, quella che va dal verde per le strade libere al rosso per gli ingorghi, passando per il giallo e l’arancione nei momenti di rallentamento. Un dettaglio che a molti sembrerà secondario, ma che diventa parecchio importante quando ci si muove in zone poco conosciute.
Il problema è saltato all’occhio nel corso del weekend, guarda caso proprio durante uno spostamento in aree complicate da navigare, dove sapere in anticipo dove si formano le code fa davvero comodo. E le testimonianze raccolte su forum e social raccontano una situazione tutt’altro che circoscritta. Il bug di Google Maps sembra colpire in modo abbastanza trasversale, senza risparmiare nessuna piattaforma.
Cosa succede esattamente e su quali dispositivi
Le segnalazioni arrivano sia da chi usa Android sia da chi ha un iPhone, ma la faccenda non finisce qui. Il malfunzionamento si presenta anche nella versione web di Google Maps, quella che si apre dal browser sul computer. Ed è proprio questo particolare a far pensare che la radice del problema stia dalle parti dei server di Google, più che nelle singole applicazioni installate sui telefoni. Restano comunque solo ipotesi, destinate a rimanere tali finché il colosso di Mountain View non deciderà di dire qualcosa in proposito.
Il rischio concreto è evidente. Una strada che sulla mappa appare tranquilla e scorrevole potrebbe in realtà essere completamente bloccata, senza che nulla lo lasci intuire. La codifica a colori del traffico serviva proprio a quello, a offrire una fotografia immediata di come stanno le cose prima ancora di impostare un percorso.
Cosa continua a funzionare e i tentativi di rimedio
C’è però una precisazione importante. Una volta impostata la destinazione e avviata la navigazione, Google Maps continua comunque a tenere conto delle condizioni del traffico quando calcola l’itinerario. Non è che l’app sia diventata cieca del tutto. Restano visibili anche le chiusure stradali e i cantieri con i lavori in corso. Quello che manca è soltanto la panoramica visiva sulla mappa generale, la classica sovrapposizione colorata che mostra al volo lo stato delle arterie.
Chi ha provato a sistemare le cose da solo si è scontrato con un muro. Attivare e disattivare il livello traffico non cambia nulla. Stessa storia con la modalità in incognito, con il cambio di account Google o con la cancellazione della cache dell’app. Nessuna di queste operazioni riporta i colori sulla mappa, il che rafforza ancora di più l’idea che si tratti di un problema lato server e non di qualcosa che l’utente possa risolvere agendo sul proprio smartphone.
Per ora tocca convivere con questa mancanza, sperando che da Mountain View arrivi presto una correzione. Nel frattempo, per chi si mette in viaggio verso mete sconosciute, conviene avviare direttamente la navigazione verso la destinazione, così da lasciare che sia l’app a fare i conti con il traffico dietro le quinte, anche se sulla mappa i colori non compaiono più.


