Google Maps ha aperto i rubinetti su due funzioni molto attese, la Immersive Navigation e il tachimetro in Android Auto, che ora stanno arrivando a un numero sempre più ampio di utenti. Dopo mesi di attesa e di distribuzione col contagocce, sembra che il momento della diffusione su larga scala sia finalmente vicino, anche se non ancora del tutto completo.
Immersive Navigation arriva a più persone
La Immersive Navigation era stata presentata all’inizio dell’anno come l’aggiornamento più grande degli ultimi tempi per Google Maps. Il pacchetto porta indicazioni più precise e mappe molto più dettagliate mentre si è in movimento, una di quelle novità che a parole sembrano piccole ma che nell’uso quotidiano cambiano parecchio le carte in tavola.
Il problema? La distribuzione è stata lentissima. Aveva iniziato a comparire su qualche dispositivo solo nelle ultime settimane e, in un sondaggio tra i lettori pubblicato a inizio mese, poco più del 10% aveva la funzione già attiva sul proprio telefono. Numeri bassi, insomma, che raccontavano di un rilascio ancora ai primi passi.
Nel giro di un paio di settimane, però, qualcosa si è mosso. Ora la Immersive Navigation si vede anche fuori dal canale beta di Google Maps, cosa che in passato non accadeva perché la funzione compariva quasi esclusivamente nelle versioni di prova. Un dettaglio non da poco, perché significa che l’espansione sta raggiungendo l’app stabile, quella che usano tutti.
Restano comunque delle variabili in gioco. La disponibilità dipende dalla regione in cui ci si trova e, stando ad alcuni utenti, persino dal modello di dispositivo utilizzato. Su Android il cambiamento salta subito all’occhio, dato che l’icona di Gemini ha preso il posto di quella dell’Assistente nell’angolo in alto a destra.
Il tachimetro sbarca su Android Auto
L’altra grande novità riguarda il tachimetro dal vivo, da non confondere con l’indicatore dei limiti di velocità, che Google Maps sta portando su Android Auto in modo più diffuso. Attenzione a non fare confusione tra le due cose, perché una mostra la velocità reale a cui si sta viaggiando, l’altra segnala semplicemente il limite consentito sulla strada.
Anche questa funzione era spuntata a inizio mese e ora si sta vedendo su dispositivi che non fanno parte dei programmi beta né di Google Maps né di Android Auto. Al momento non è chiaro se le due distribuzioni siano collegate tra loro oppure procedano su binari separati. Quello che si capisce, però, è che si tratta di un aggiornamento lato server, di quelli che arrivano indipendentemente dal fatto di essere iscritti al canale di prova o a quello stabile.




