La caccia al primo esosatellite potrebbe aver dato i suoi frutti, e la notizia arriva dopo decenni di scoperte che hanno riempito il catalogo dei mondi lontani senza mai trovarne uno davvero simile alla nostra Luna. Da quando nel 1992 l’umanità ha individuato il primo esopianeta, i ricercatori hanno collezionato circa 6.000 pianeti esterni al sistema solare. Eppure, in tutti questi anni, nessuno era mai riuscito a scovare una luna in orbita attorno a uno di questi mondi. Adesso qualcosa sembra essere cambiato.
Lo studio che ha acceso i riflettori porta la firma di Kevin Hoy, dottorando all’Instituto de Estudios Astrofísicos e primo autore della ricerca. L’oggetto al centro di tutto si chiama CD-35 2722 B e non ruota attorno a un pianeta tradizionale, bensì a una nana bruna. Le sue dimensioni sono notevoli, circa il 90 per cento di Giove e più grande di Saturno. Per completare un giro intorno al suo ospite impiega 170 giorni.
Come è stato scovato questo oggetto misterioso
Per arrivare a questa scoperta gli scienziati hanno usato un metodo tutt’altro che nuovo, la cosiddetta analisi della velocità radiale. In pratica si osservano le piccole oscillazioni di una stella, indizio che rivela la presenza di un corpo vicino. I pianeti diventano più deboli man mano che si allontanano dalla loro stella, e gli esopianeti si individuano proprio studiando le variazioni dello spostamento spettrale. È la stessa tecnica che permise di scovare il primissimo esopianeta, e ora è servita a rintracciare questo esosatellite, termine che si usa per gli oggetti non ancora classificati né come esopianeta né come esoluna.
“Questa è la prima volta, per quanto ne sappiamo, che questa tecnica ha prodotto prove di satelliti attorno a una nana bruna compagna”, ha spiegato Hoy nel suo lavoro. Un dettaglio non da poco, perché apre una strada mai battuta prima.
Luna o pianeta? Il rebus resta aperto
Qui iniziano i grattacapi. La domanda più spinosa riguarda proprio la natura dell’oggetto, si tratta davvero di una luna? Le nane brune vengono spesso chiamate stelle mancate, sono ben più grandi di un pianeta normale ma non hanno avuto nel loro nucleo le reazioni chimiche necessarie per accendersi come una vera stella. E l’esosatellite che le orbita attorno è più grande di tutti i pianeti del sistema solare tranne uno, oltre a superare la maggior parte degli esopianeti scovati finora.
A complicare la faccenda c’è un fatto curioso, nessuno sa davvero cosa sia una luna. Manca una definizione standard da parte dell’Unione Astronomica Internazionale, l’ente che di solito mette ordine in queste questioni. La maggior parte delle persone immagina una luna come un oggetto naturale che orbita attorno a un corpo più grande, esattamente come la nostra fa con la Terra. Ci sono però delle regole, l’oggetto ospite non può essere una stella, altrimenti quello che gli gira intorno diventerebbe un pianeta. E non può nemmeno essere costruito dall’uomo, sennò si parlerebbe di satellite artificiale.
La definizione si è allargata col tempo, man mano che gli astronomi trovavano tipi di lune sempre più insoliti. Un esempio è Zoozve, una quasi luna che dalla superficie di Venere sembrerebbe proprio un satellite, ma in realtà è un asteroide che ruota attorno al Sole e passa così vicino da apparire come una luna.
Nel caso di CD-35 2722 B, Hoy ha sottolineato come il problema principale sia la natura speciale delle nane brune. Vengono considerate oggetti substellari perché troppo grandi e densi per essere pianeti, ma privi della fusione dell’idrogeno che serve per essere stelle. Vivono in una terra di mezzo tra le due categorie, quindi non è chiaro se qualcosa che le orbita attorno vada considerato un pianeta o una luna.
E non è l’unico ostacolo. “L’oggetto stesso ha almeno la massa di Giove, molto più grande delle lune rocciose e ghiacciate del sistema solare”, ha detto Hoy. “Non è affatto scontato che qualcosa di così grande debba essere considerato una luna.”
Secondo Hoy, le definizioni attualmente accettate dall’Unione Astronomica Internazionale mettono le nane brune nello stesso gruppo delle stelle, il che significa che un oggetto di dimensioni sufficienti in orbita attorno a una nana bruna verrebbe considerato un pianeta. Solo che questa nana bruna orbita la sua stella ospite proprio come farebbe un pianeta, e CD-35 2722 B le gira attorno come farebbe una luna. Insomma, soddisfa allo stesso tempo il comportamento di una luna e la definizione di pianeta.


