Xbox cloud gaming gratis con la pubblicità è la novità che Microsoft sta iniziando a testare, e per chi bazzica questo mondo la cosa suona parecchio familiare. Il modello, in fondo, è lo stesso già visto altrove: guardi un paio di inserzioni e in cambio giochi senza tirare fuori un euro. Niente abbonamento, giusto un po’ di pazienza prima di partire.
Come funziona la prova di Microsoft
Diciamolo subito, il nostro mercato non è mai stato il paradiso del cloud gaming. Ma a essere onesti non è che altrove le cose siano andate benissimo. Resta comunque una fetta di appassionati che continua a puntare su questa soluzione, e con l’hardware che costa sempre di più la tentazione di giocare in streaming diventa più concreta. Serve poco, tutto sommato: una connessione decente e soprattutto un ping basso, il più possibile.
La novità riguarda chi fa parte del programma Xbox Insider. Microsoft ha aperto una modalità che consente di giocare in streaming ad alcuni titoli già presenti nella propria libreria, senza dover sottoscrivere Game Pass Ultimate. In pratica, i giochi che si possiedono già diventano accessibili anche via cloud, senza il pass premium che finora era il biglietto d’ingresso obbligatorio.
Pubblicità prima di giocare, un anno in cambio
L’unico paletto è accettare la visione di qualche annuncio pubblicitario prima che la sessione parta. Nulla di rivoluzionario, per carità. Chi ha provato GeForce Now nella sua versione gratuita sa già bene di cosa si parla, perché il meccanismo è praticamente lo stesso. Si aspetta lo spot, poi si gioca.
Le regole sono abbastanza chiare. Ogni partita può durare fino a un’ora, e questo è il limite che accompagna l’accesso senza costi. La pubblicità non spezza mai il gameplay: la si vede prima dell’avvio, quindi una volta dentro il gioco fila liscio senza interruzioni fastidiose. Un compromesso che, per chi non vuole spendere, può reggere.
L’idea di Microsoft ricalca una strada già battuta nel mondo dello streaming video, dove il modello con le inserzioni ha convinto tante piattaforme a offrire un piano gratuito accanto a quello a pagamento. Trasferirlo sul gaming ha una sua logica, considerando che tanti utenti hanno già una libreria di titoli acquistati ma non sempre l’hardware giusto per farli girare al meglio. Il cloud, in questi casi, diventa una scorciatoia comoda.
Per ora si parla di un test, quindi rivolto a chi partecipa al programma Insider e disposto a fare da apripista. Non ci sono ancora indicazioni su un’apertura più ampia, ma il fatto stesso che Microsoft stia sperimentando questa formula racconta parecchio della direzione presa. Giocare senza abbonamento, sfruttando titoli già in proprio possesso, con la sola contropartita di qualche spot iniziale.


