Chi ha comprato da poco un’auto nuova e ha dato un’occhiata sotto il piano di carico sperando di trovarci la classica ruota di scorta potrebbe aver avuto una sorpresa poco piacevole. Al posto del solito cerchio con pneumatico, sempre più spesso ci si ritrova davanti a un kit di riparazione o, peggio ancora, a un vano completamente vuoto. Non è un caso isolato, ma una tendenza che coinvolge buona parte delle case automobilistiche. Fino a non troppi anni fa la ruota di scorta era di serie praticamente ovunque. Adesso le cose sono cambiate, e dietro questa scelta ci sono ragioni che vanno oltre il semplice taglio dei costi. Anche se, va detto, pure quello ha il suo peso nella decisione.
Il peso conta più di quanto si pensi
La prima motivazione ha a che fare con i chili. Una ruota di scorta di dimensioni standard, messa insieme a cerchio, cric e chiave per i bulloni, può aggiungere tra i 14 e i 27 kg al veicolo. Detta così sembra poca cosa, ma quando i costruttori devono migliorare i consumi e rispettare standard sulle emissioni sempre più stringenti, ogni chilogrammo fa la differenza.
Sui veicoli elettrici il discorso diventa ancora più delicato. Togliere quel peso significa spremere qualche chilometro in più di autonomia, e in un settore dove la corsa ai numeri è spietata, anche piccoli guadagni fanno gola. Poi c’è il fattore spazio, perché eliminare l’ingombro della scorta libera volume prezioso per il bagagliaio o per le batterie.
Al posto della ruota, molte auto arrivano oggi con soluzioni alternative. Alcune montano pneumatici run-flat, che permettono di andare avanti per un tratto limitato anche dopo aver perso pressione. Altre offrono un kit con sigillante e un piccolo compressore, pensato per tappare le forature meno gravi. Il ragionamento delle case è semplice: la maggior parte degli automobilisti non userà mai una scorta, quindi portarsela dietro ogni giorno diventa superfluo.
Gli automobilisti non hanno preso bene la cosa
Per quanto i costruttori abbiano le loro ragioni, molti guidatori non sono per niente convinti che il gioco valga la candela. Sui forum, e in particolare su Reddit, i proprietari si lamentano di continuo del fatto che i kit di riparazione non siano un vero sostituto della ruota di scorta. In una discussione nella community r/askcarguys diversi utenti hanno accusato le aziende di mettere il risparmio di peso e di soldi davanti alla praticità in caso di guaio.
Un commentatore ha riassunto tutto scrivendo che i kit «non sono minimamente validi quanto avere una vera ruota di scorta». Altri hanno ribadito il solito punto: eliminarla aiuta a ridurre il peso e a migliorare i consumi. C’è poi un’altra critica che torna spesso: il kit funziona solo con certe forature. Un chiodo nel battistrada si tappa, ma una spalla lacerata o un pneumatico distrutto lasciano a piedi. Un automobilista ha raccontato che il sigillante non ha funzionato durante una foratura, costringendolo ad aspettare ore l’assistenza stradale.
Va detto che qualcuno ammette come la scorta si usi ormai di rado. Gli pneumatici moderni sono molto più resistenti di quelli di decenni fa, e parecchia gente preferisce chiamare il carro attrezzi piuttosto che sporcarsi le mani. Chi però macina tanti chilometri, guida su sterrato o vive in zone isolate farebbe bene a valutare la presenza della scorta prima di firmare per un’auto nuova.
Dove la ruota di scorta resiste ancora
Nonostante il trend, non tutti i veicoli hanno detto addio alla scorta. Sopravvive soprattutto sui pick-up, sui SUV fuoristrada e sui modelli pensati per i viaggi lunghi. Le auto con vocazione avventurosa privilegiano l’affidabilità rispetto a un piccolo risparmio di peso, e in questi casi avere una ruota di ricambio può fare la differenza tra proseguire il viaggio e restare bloccati in mezzo al nulla. Per tante auto di uso quotidiano e per i crossover, invece, la ruota di scorta è diventata un altro pezzo di storia dell’automobile che se ne va piano piano. Un po’ come i lettori CD e i pulsanti fisici: qualcosa che molti ricordano ancora, ma che ormai si trova su sempre meno modelli nuovi.


