Cento euro al mese per un’auto nuova di zecca, assicurazione e bollo compresi. Sembra troppo bello per essere vero, eppure il noleggio sociale sta per diventare realtà in Italia. Il Governo ha messo sul tavolo una misura pensata soprattutto per le famiglie con redditi bassi, un modo per rimettere in moto un parco auto che ormai è tra i più vecchi d’Europa. Il progetto porta la firma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il cosiddetto Mimit, mentre la gestione operativa spetta all’ACI. A presentarlo sono stati il ministro Adolfo Urso e il presidente dell’ACI Geronimo La Russa. Sul piatto, per cominciare, ci sono 50 milioni di euro.
Le finalità sono sostanzialmente due. Da un lato dare una mano a chi fatica ad accedere alla mobilità, dall’altro accelerare il ricambio delle vetture in circolazione, considerato che l’età media in Italia si aggira intorno ai 13 anni.
Un canone agevolato con dentro davvero tutto
Il programma resterà in fase sperimentale fino al 30 giugno 2030 e riguarda soltanto le persone fisiche con un ISEE sotto i 30.000 euro. Chi rientra nei parametri potrà noleggiare a lungo termine un veicolo nuovo immatricolato in Italia pagando appena 100 euro al mese. Cifra interessante non tanto in sé, ma per quello che comprende: assicurazione, manutenzione e bollo auto sono già inclusi nel canone.
I paletti però ci sono, e sono parecchio rigidi. Oltre al tetto di reddito, è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino alla classe Euro 4, di cui il richiedente deve essere proprietario da almeno 12 mesi. Le auto messe a disposizione dovranno appartenere alla categoria M1, quindi normali autovetture, essere omologate almeno Euro 6 e non superare i 135 grammi per chilometro di emissioni di CO2.
C’è poi il nodo del prezzo. Per l’avvio della sperimentazione è stato fissato un tetto di 14.800 euro a veicolo. Una soglia bassissima rispetto al mercato attuale, tanto che l’unico modello a rientrarci da listino, senza sconti, è la Dacia Sandero nel solo allestimento Essential. Altre citycar come Fiat Panda, Kia Picanto, Hyundai i10 o Leapmotor T03 rispettano i limiti sulle emissioni ma sforano sul prezzo. Per questo si conta molto sulla gara pubblica per l’acquisto delle prime 3.000 auto da parte dell’ACI, che dovrebbe strappare sconti sufficienti a far entrare anche altre utilitarie. Il contratto durerà almeno 36 mesi, con un limite di percorrenza di 12.000 chilometri all’anno.
Domande online e possibilità di riscatto
Al termine del triennio arriva un altro vantaggio: chi ha noleggiato potrà acquistare l’auto con uno sconto del 10 per cento rispetto al valore di mercato. Le richieste si presenteranno tramite uno sportello telematico dedicato e le graduatorie seguiranno rigorosamente l’ordine cronologico di arrivo.
Il ministro Urso ha spiegato che l’idea è quella di superare gli “incentivi a pioggia”, che in passato hanno finito spesso per premiare i produttori esteri. Le sue parole: “Con il Dpcm Automotive il Governo imprime una svolta netta alle politiche per il settore. Per la prima volta abbiamo destinato il 70 per cento delle risorse al rafforzamento della filiera produttiva, attraverso gli Accordi per l’innovazione e i mini contratti di sviluppo. Allo stesso tempo sosteniamo la domanda con misure mirate e socialmente sostenibili, come il programma di noleggio sociale a lungo termine, che consentirà alle famiglie con redditi più bassi di usufruire di veicoli nuovi meno inquinanti, favorendo il rinnovo del parco auto, tra i più vetusti d’Europa, e una mobilità più sostenibile e alla portata di tutti. È una misura sperimentale: ove avesse successo, come speriamo, aumenteremo in modo significativo le risorse a essa destinate, rendendola strutturale”.
Anche il presidente dell’ACI La Russa ha voluto dire la sua: “Il noleggio sociale possiede le caratteristiche per garantire ai cittadini il diritto di muoversi e al Paese il rinnovo improrogabile del parco circolante. Il progetto voluto, ideato e gestito congiuntamente dall’ACI e dal Mimit è un passo concreto dell’evoluzione di ACI in un Mobility Club moderno e vicino a chi si muove, in grado di offrire soluzioni concrete e vantaggiose a salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza stradale”. Se l’esperimento funzionerà, il Governo ha promesso di alzare in modo consistente le risorse, trasformando il noleggio sociale in una misura stabile.


