Intel 14A arriva in produzione di massa nel 2028, con un anticipo che sorprende chi seguiva da vicino la roadmap dell’azienda. La conferma è arrivata direttamente dai vertici, con il CEO Lip-Bu Tan che si è detto convinto delle capacità del nuovo nodo produttivo in termini di consumi, densità, costi e tempistiche. Un segnale che dice parecchio sulla direzione presa da Intel Foundry, la divisione che punta a trasformare l’azienda in un produttore di chip conto terzi di primo piano.
Un trimestre solido e una roadmap che accelera
I conti dell’ultimo trimestre raccontano di una domanda in salute, con i ricavi spinti proprio dalla richiesta di prodotti. Durante la chiamata con gli investitori, Tan ha fatto il punto sui progressi del reparto foundry, parlando di una esecuzione disciplinata che sta dando i suoi frutti. Il mix tra progetti interni e clienti esterni ha reso Intel un attore competitivo nel mercato dei semiconduttori, e i numeri lo confermano.
Nel trimestre di riferimento, i nodi Intel 7, Intel 3 e Intel 18A hanno superato gli obiettivi interni di volume. Un risultato ottenuto grazie a un utilizzo migliore degli impianti, tempi di ciclo più rapidi e scorte di wafer più abbondanti. In particolare il nodo 18A ha visto una produzione in crescita, cosa che aiuterà la messa a regime di diversi prodotti come Panther Lake, i futuri Core Ultra Series 3, e Wildcat Lake, i Core Series 3. Tan ha spiegato di continuare ad alzare l’asticella sugli obiettivi interni, e il suo team continua a rispondere presente.
14A supera 18A su densità di difetti e prestazioni
Il lavoro sul nodo 18A-P è già entrato nella cosiddetta fase di produzione a rischio, ma è quando si passa a 14A che le cose si fanno interessanti. Questo nodo ha già superato 18A sia sulla densità dei difetti sia sulle prestazioni dei transistor. Il kit di sviluppo PDK 0.5 è già disponibile, mentre la versione 0.9 è attesa per ottobre di quest’anno. Intel sta continuando a costruire e validare il portafoglio di proprietà intellettuali per 14A, tecnologia pensata per essere adottata da una gamma ampia di clienti.
Tan si è detto soddisfatto dello slancio crescente nel coinvolgimento dei clienti attorno a 14A, e diversi prodotti interni sono destinati a sfruttarne le potenzialità. Secondo l’ultima tabella di marcia, la produzione a rischio sui prodotti interni scatterà nella seconda metà del 2027, con un anticipo rispetto al 2028 previsto in precedenza. La produzione in volumi elevati, invece, è attesa per il 2028, in anticipo sui piani originali che parlavano del 2029.
Le parole del CEO sono state chiare. Ha parlato di fiducia crescente nel fatto che 14A sarà un nodo altamente competitivo su performance, consumi, densità, costi e tempistiche. Ha aggiunto che i progressi dei clienti esterni e la domanda in aumento per i prodotti interni hanno portato, nel secondo trimestre, alla decisione di impegnarsi pienamente sulla produzione di massa nel 2028.
L’anticipo dei piani per la produzione ad alto volume racconta di clienti che vogliono mettere le mani sulla tecnologia il prima possibile. Intel dovrebbe lanciare prodotti propri basati su questo nodo, così da mostrare ai partner cosa sa fare 14A. Diversi accordi sono già stati segnalati, ma i nomi più importanti restano coperti dal riserbo, in attesa del momento giusto per svelare che i loro chip più avanzati vengono costruiti proprio negli stabilimenti di Intel Foundry.


