Galaxy AI punta in alto, molto in alto. Samsung ha messo nero su bianco un obiettivo ambizioso durante l’ultimo Galaxy Unpacked, quello in cui il colosso coreano ha svelato al mondo i suoi pieghevoli di nuova generazione. Il traguardo? Portare la sua intelligenza artificiale su 800 milioni di dispositivi entro la fine dell’anno. Un numero che parla da solo, considerando che si tratta praticamente di un raddoppio rispetto ai circa 400 milioni di smartphone e tablet compatibili raggiunti nel corso del 2025.
A confermare questa spinta è stato direttamente TM Roh, CEO di Samsung Electronics, che ha ribadito quanto l’intelligenza artificiale sia ormai uno dei pilastri della strategia dell’azienda. E qui c’è un dettaglio interessante, perché non si parla solo di allargare la platea dei device compatibili. L’idea è più profonda e riguarda l’integrazione delle funzioni IA in modo sempre più diffuso dentro l’intero ecosistema Galaxy, quasi a renderle una presenza naturale in qualsiasi cosa porti il marchio Samsung.
L’espansione di Galaxy AI procede a ritmo serrato
Buona parte di quello che fa Galaxy AI si appoggia a Google Gemini, risultato della collaborazione ormai consolidata tra la casa coreana e l’azienda di Mountain View. Non è un caso che i nuovi pieghevoli arrivino con qualche novità firmata Google in anteprima. La diffusione su larga scala del pacchetto di funzioni intelligenti di Samsung finisce così per spingere anche Gemini su scala globale, in una specie di effetto a catena che conviene a entrambe le parti.
Del resto l’intenzione era stata dichiarata già da tempo. Samsung voleva rendere disponibile la sua IA su un numero crescente di dispositivi, non solo i top di gamma ma anche tablet e prodotti di fascia media compatibili. E arrivare a quota 800 milioni entro la fine del 2026 significherebbe quadruplicare il numero toccato alla fine del 2024, che si fermava intorno ai 200 milioni di dispositivi. Numeri che raccontano bene quanto sia stata rapida questa crescita.
Non solo smartphone, l’IA entra in tutta la casa
C’è però un altro pezzo della storia che va oltre il comparto mobile. L’azienda aveva già fatto capire di voler portare l’intelligenza artificiale su tutti i prodotti compatibili il più in fretta possibile. Una strategia che, poco per volta, coinvolgerà sempre più televisori, elettrodomestici e in generale tutti i dispositivi che ruotano attorno all’universo Galaxy. L’obiettivo, insomma, non è tenere l’IA confinata dentro un telefono ma spargerla ovunque, dal salotto alla cucina.
Se il ritmo resta questo, e per ora sembra proprio di sì, guardando ai soli smartphone e tablet ci sono buoni motivi per pensare che Galaxy AI possa spingersi oltre il miliardo di dispositivi entro la fine del 2027. Un traguardo che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato quasi azzardato e che invece, alla luce di questi numeri, appare piuttosto concreto. La macchina, del resto, sembra ben avviata e le tappe intermedie fin qui rispettate raccontano di una crescita che non accenna a rallentare.